Suicida per video hot, al processo
condannata a pagare le spese

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di Marco Di Caterino

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Sono ancora in una fase embrionale le indagini sul suicidio di Tiziana Cantone, la 31enne, protagonista di un video hot pubblicato senza il suo consenso su internet, che si è tolta la vita nella cantina di casa. 

Mentre la Procura di Napoli Nord ha aperto un fascicolo per induzione al suicidio, agli inquirenti la mamma di Tiziana ha raccontato che la figlia era particolarmente agitata da cinque giorni perché, pur avendo ottenuto dai giudici il diritto all'oblio, e quindi la cancellazione delle immagini dal web, era stata condannata al pagamento di ventimila euro di spese giudiziarie perché giudicata consenziente. Nella decisione sul provvedimento di urgenza chiesto dalla 31enne per la rimozione dai siti web dei video hard, infatti, il giudice aveva condannato Facebook e altri tre soggetti al pagamento di 320 euro ciascuno per esborsi e 3.645 euro per compensi professionali. Contestualmente la ricorrente era stata condannata al rimborso nei confronti di Citynews, Youtube, Yahoo, Google e Appideas di 3.645 euro, per ciascuno, per le spese legali oltre al rimborso delle spese generali nella misura del 15%. Sarebbe stato questo, secondo la madre, il motivo scatenante del suicidio della 31enne. 

Agli inquirenti, la donna ha raccontato anche che l'ex fidanzato aveva sostenuto Tiziana durante le delicate fasi del processo, durante il quale i sei suoi amici, destinatari del video, sono stati sentiti come persone informate sui fatti. 
 
Mercoledì 14 Settembre 2016, 11:13 - Ultimo aggiornamento: 15 Settembre, 08:18
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5 di 18 commenti presenti
2016-09-16 16:25:02
I giudici non prendono soldi...Gli avvocati sono le vere sanguisughe !
2016-09-15 00:11:09
Sta storia dei 20mila euro perchè era consenziente. Ma i video sono stati diffusi tramite Whatsapp privatamente perchè è un programma di messaggistica privata.... questi 20mila euro dovrebbe pagarli chi ha postato i video su internet ... ma allora vuol dire che tutto quello che scriviamo su Whatsapp è di dominio pubblico? Chiunque è autorizzato a diffonderlo senza chiederci il permesso? Bah
2016-09-14 19:18:37
...l'adagio o il saggio diceva che il fiume non conosce la strada ma al mare ci arriva ugualmente e che dei, purtroppo, non più tra noi se ne debba sempre parlarne bene a prescindere. L'errore grossolano, se possa essermi concesso, di lei è stato il non prevedere che "autorizzare" il filmare situazioni private e "autorizzarne" la diffusione su Whatsapp ( bisognerebbe sapere anche se avesse preventivamente espresso diniego per altri social in voga ) comporti sempre un enorme rischio personale: "monito" per presenti e future!
2016-09-14 19:00:11
Scusate....ma per me la ragazza si è uccisa 2 volte....xrchè si è fatta filmare in quel modo??? si sa che una volta fatte foto o film si perde il controllo delle immagini....vogliamo dare la colpa a tutti ok....ma la prima colpevole secondo è lei.
2016-09-14 18:10:31
Sì Tiziana è stata uccisa prima da chi ha pubblicato sui social network e poi si è divertito facendo sì che il video diventasse virale, e poi dal giudice, vorrei conoscerne il nome, che rappresenta la giustizia italiana, lo Stato, quindi noi, che ha ritenuto che colossi come Citynews, Youtube, Yahoo, Google e Appideas dovessero essere risarciti da una ragazza, già messa a dura prova da questa miserabile vicenda, per una somma complessiva di circa 20.000 euro. Tutta questa vicenda è lo specchio della miseria umana davanti a scene di sesso, fino a mettere una giovane alla gogna istigandola al suicidio. E fino a questa mattina ancora girava online il video, e le foto da questo tratto, anche su media nazionali, non c'è rispetto neanche davanti alla morte!

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