Lo show abusivo alla Pignasecca: «Tony Colombo è fuggito con duemila euro»

Sabato 9 Novembre 2019 di Melina Chiapparino
«Tony Colombo è scappato via dopo che ho pagato 2000 euro». Con queste parole Mariarosaria Grandulli chiarisce le polemiche sull'inaugurazione del suo negozio di abbigliamento nel cuore della Pignasecca a Napoli, dove il neomelodico avrebbe dovuto esibirsi giovedì sera insieme ad altri due cantanti. Per l'apertura di Dream era stato annunciato via social il mini concerto di Colombo, Enzo Bambolina e Carmine Ruggi che, invece, è stato bruscamente interrotto da un blitz della polizia municipale.

Musica e cantanti c'erano ma delle autorizzazioni necessarie per lo spettacolo in un luogo pubblico, neanche l'ombra. Quando gli agenti dell'Unità Operativa Avvocata guidati da Armando Marletta, su coordinamento del comandante Ciro Esposito, sono intervenuti in largo Nunzio Gallo dove erano state allestite due casse acustiche e una pedana, il cantante aveva quasi terminato la prima canzone in scaletta. In una manciata di secondi, mentre la volante degli agenti avanzava tra centinaia di persone che affollavano la strada, la pedana destinata alle esibizioni live è rimasta vuota. La musica si è interrotta intorno alle 20.45 e nessuno ha più visto Tony Colombo, che era stato accompagnato dalla moglie Tina Rispoli, vedova del boss Gaetano Marino e protagonista con il neomelodico delle vicende legate alle mancate autorizzazioni per le celebrazioni e gli spettacoli del loro matrimonio. Gli agenti che erano stati chiamati hanno contestato alla commerciante la mancanza di autorizzazione per lo svolgimento di uno spettacolo in un luogo pubblico che verrà notificata e trasmessa alla Prefettura come di prassi.

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«Evitate di chiamarmi se non avete le autorizzazioni giuste per effettuare feste. E finiamola con queste feste senza permesso» ha tuonato Colombo sul suo profilo Instagram dove si è scusato per il mancato concerto. «Ma quale blitz, ho dovuto interrompere quando ho capito che non c'erano i permessi», ha dichiarato il neomelodico sui social. Poi promette: «Sarò il primo artista a rifiutare le feste se non sono in regola». Eppure, gli agenti hanno verificato che al momento del loro arrivo il neomelodico non fosse più rintracciabile e anche Mariarosaria, la 33enne napoletana titolare del negozio, è rimasta con l'amaro in bocca. «Mi sono sentita presa in giro - racconta la donna - ho dato priorità al rispetto della divisa, appartengo a una famiglia perbene e anche i soldi per lo spettacolo sono il frutto dei sacrifici di tutta la nostra famiglia».

«Ero sicura che fosse tutto a posto, ho pagato un pacchetto che prevedeva 2.000 euro da dare agli organizzatori che ci hanno messo in contatto con Tony Colombo - spiega Mariarosaria - avevo comunicato anche l'indirizzo, convinta che fosse per le autorizzazioni». Non solo. «Dopo l'interruzione del concerto speravo che Colombo si trattenesse nel negozio per le foto coi fan, visto che l'esibizione era saltata ma è fuggito» conclude la 33enne che si è affidata a un avvocato. «Hanno incassato 2.000 euro e non abbiamo ancora alcuna ricevuta fiscale, né il contratto che ci avrebbero dovuto consegnare all'inaugurazione - precisa il legale Ciro Arino - Ci riserviamo di esporre la vicenda all'Agenzia delle Entrate e di reclamare azioni legali per artifizi e raggiri rispetto all'organizzazione del concerto». Contro Colombo, si sono scagliati il consigliere regionale Francesco Borrelli che ha puntato il dito sulla possibilità di «accertare la regolarità della fatturazione per questo tipo di esibizioni» e Francesco Chirico, presidente della 2 municipalità che ha descritto la Pignasecca come «una piazza deracketizzata dove tutti devono segnalare gli abusi».Ultimo aggiornamento: 10 Novembre, 09:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA