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Torre del Greco. In Italia per asilo politico rapina una 16enne, la folla tenta di linciarlo

Giovedì 14 Aprile 2016 di Paola Russo
Torre del Greco. In Italia per asilo politico rapina una 16enne, la folla tenta di linciarlo

TORRE DEL GRECO.  In Italia per asilo politico, un 19enne nigeriano ha rischiato il linciaggio dopo aver rubato il cellulare a una ragazzina. Prima ancora di arrestare Ernest Yuyu per rapina, la polizia ha dovuto salvarlo da una folla inferocita che l’ha rincorso lungo via monsignor Felice Romano, a pochi passi dal Comune, dopo averlo già percosso. 
A scatenare l’inseguimento del nigeriano sono state le urla della vittima subito dopo essere stata strattonata e scaraventata a terra. La 16enne, sconvolta e ferita, ha riferito in lacrime di essere stata aggredita dal giovane che le ha poi strappato dalle mani il costoso telefonino. Nemmeno il tempo di terminare il racconto, che un gruppo di ragazzi è partito come una furia con il solo intento di bloccare il rapinatore e picchiarlo.

L’extracomunitario è stato raggiunto a pochi metri dal punto dove è entrato in azione, accerchiato da una decina di giovani è stato più volte colpito fino a quando non è riuscito a divincolarsi e a scappare verso via Cesare Battisti. Quando la polizia l’ha incrociato in strada era ancora sanguinante e probabilmente il pestaggio sarebbe proseguito ancora se il giovane non fosse stato bloccato dagli agenti. I poliziotti l’hanno immobilizzato e gli hanno trovato in una delle tasche la refurtiva. 

Pochi minuti prima la sedicenne aveva difatti riferito agli investigatori di aver subito l’aggressione del nigeriano mentre era in compagnia di una sua amica. Stando alla testimonianza della vittima, il 19enne avrebbe spinto a terra anche l’altra ragazzina prima di fuggire via col cellulare. Il pianto della 16enne ha poi attirato l’attenzione dei passanti che a quel punto hanno deciso di seguire il responsabile della rapina.

Accompagnato negli uffici del commissariato locale (coordinato dal primo dirigente Davide Della Cioppa), il ragazzo ha riferito di essere ospite in una struttura di Terzigno, in veste di rifugiato politico e in attesa del permesso di soggiorno. La versione dei fatti è stata poi confermata anche dal responsabile dell’alloggio dove è domiciliato il nigeriano, giunto a Torre del Greco in seguito all’arresto. Intanto il giovane extracomunitario è stato rinchiuso nelle camere di sicurezza dove dovrà attendere il processo con rito direttissimo fissato per stamattina.

La posizione del nigeriano è delicata, dovrà comparire dinanzi al giudice con l’accusa di rapina aggravata e le possibilità che la sua attuale situazione cambi drasticamente sono molto alte. Il permesso del giovane scadrà il prossimo mese di giugno e in quella sede le autorità non potranno non tener conto di quanto accaduto.

A influenzare la decisione degli inquirenti ci sono fra l’altro anche le conseguenze riportate dalle due ragazzine vittime dell’aggressione. Entrambe sono state visitate dei medici dell’ospedale Maresca di Torre del Greco che hanno poi stabilito due giorni di prognosi per le escoriazioni provocate dalla caduta. 
Non è andata meglio al nigeriano, dato che a seguito del pestaggio ha riportato ferite guaribili in quattro giorni. Non gli è andata affatto bene dunque, e poteva andare molto peggio anche alle due ragazzine

Ultimo aggiornamento: 11:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA