Torre del Greco, scogliera perforata per le pedane abusive del locale: scatta il sequestro

Giovedì 14 Ottobre 2021 di Aniello Sammarco
Torre del Greco, scogliera perforata per le pedane abusive del locale: scatta il sequestro

Per sistemare le pedane vista mare sulle quali venivano servite le pietanze agli avventori, avrebbero perforato le scogliere sottostanti, al fine di ancorare le travi di sostegno con degli appositi bulloni. Non solo: per gli inquirenti anche la semplice somministrazione di alimenti e bevande sarebbe stata fuorilegge, in quanto mai sarebbe stata presentata la documentazione prevista per tali attività. «In sede di esecuzione del sequestro - spiega in una nota il procuratore della Repubblica di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso - si è accertato altresì che l'attività di ristorazione adiacente a una delle pedane, sebbene fosse operativa da circa due anni, non aveva mai presentato la relativa Scia». Situazioni che hanno portato gli agenti della polizia municipale ad apporre i sigilli a due pedane ampie svariati decine di metri quadrati dove per tutta l'estate sono transitati migliaia di avventori, spinti a recarsi presso le due strutture di via Principal Marina, a ridosso di corso Garibaldi, per la straordinaria visuale e per le prelibatezze che si potevano assaporare.

Un sequestro lampo, per un'indagine che potrebbe riservare altre sorprese: negli ambienti vicini agli enti pubblici, infatti, si vocifera che a risultare determinante sia stata la denuncia di qualche persona informata dei fatti, che avrebbe permesso a vigili urbani e Procura di arrivare all'esecuzione di due decreti di sequestro preventivo d'urgenza emessi proprio dal palazzo di giustizia. Per gli inquirenti, infatti, le due strutture finite sotto sigilli sarebbero abusive: si tratta di «pedane di legno e profilati metallici la descrizione fornita dalla Procura site in area demaniale marittima adiacente la locale via Principal Marina, ancorate stabilmente alla scogliera».

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I reati contestati a vario titolo ai soggetti raggiunti dal provvedimento sono di natura edilizia e urbanistica, oltre alla violazione della concessione demaniale marittima. Ma si procede anche per inquinamento ambientale. «I provvedimenti sottolinea ancora Fragliasso sono stati emessi all'esito di una complessa attività investigativa, espletata dalla polizia municipale e coordinata da questa Procura, che si è avvalsa di una consulenza tecnica, dalla quale è emerso come le due strutture fossero state realizzate in assenza di qualsivoglia titolo autorizzativo, non essendo stati rilasciati permesso di costruire, autorizzazione sismica e autorizzazione paesaggistica». Aspetti sui quali ora i vigili saranno chiamati ad indagare, per capire se nella complessa vicenda ci siano state omissioni anche da parti di soggetti non direttamente coinvolti nelle attività di ristorazione.
 

Ultimo aggiornamento: 20:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA