Torretta, bombe e stese la faida delle donne

di Melina Chiapparino

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Criminali in fibrillazione a Chiaia dove affiorano sempre più prepotenti le tracce di scontri per nuovi equilibri tra i clan. Tre colpi di pistola e un ordigno, esplosi in strada pochi giorni fa, potrebbero essere l'ennesimo segnale della guerra in corso per il dominio alla Torretta. Episodi probabilmente collegati tra loro che potrebbero essere il campanello d'allarme di una nuova faida tra gruppi emergenti e gli storici Strazzullo, Innocenti e Frizziero. All'alba del 28 gennaio, il fragore di un ordigno ha fatto tremare le mura di una palazzina in vico San Guido, la stradina a ridosso della Riviera di Chiaia. All'alba di ieri, invece, tre colpi d'arma da fuoco sparati in vico Santa Maria della Neve, dove la polizia ha rinvenuto tre bossoli calibro 7,65.

I CLAN
Nella zona, dominata storicamente dai Frizziero, qualcosa sta cambiando. Le voci del quartiere raccontano che a marchiare il territorio sono anche le compagne, le mamme e le sorelle degli uomini affiliati ai gruppi criminali in lotta per il monopolio dei traffici illeciti del salotto buono napoletano. La miccia che ha fatto scoppiare gli scontri tra le lady della Torretta sarebbe stato l'arresto del 46enne napoletano, Massimo Laviano, già sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata. Gli agenti di San Ferdinando, lo scorso 24 gennaio, dopo alcune indagini e il controllo dell'abitazione dell'uomo in vico San Guido hanno trovato e sequestrato una pistola calibro 7,65 con colpo in canna completa di caricatore.

LE DONNE
All'indomani dell'arresto, una donna molto vicina al 46enne imparentato coi Frizziero, avrebbe gridato in strada epiteti e ingiurie rivolte alla controparte femminile dei clan rivali. A queste provocazioni, non sarebbe tardata la risposta. Le tensioni fra le donne, sarebbero quindi esplose in un vero e proprio scontro fisico tra i vicoletti della Torretta dove a suon di schiaffi, tirate di capelli, calci e pugni, le lady vicino ai Frizziero avrebbero avuto la meglio. Per questi motivi c'è chi sarebbe pronto a giurare che le esplosioni di qualche giorno fa sarebbero la diretta conseguenza dell'umiliazione subita ma, è pur vero, che al momento non c'è alcuna ricostruzione resa ufficiale da parte delle forze dell'ordine. Di sicuro i vicoli in questi giorni si sono svuotati.

L'ULTIMO RAID
Si torna a sparare e torna la paura anche ai Quartieri spagnoli. Intorro alle 23 di ieri la «stesa» nell'area a ridosso del corso Vittorio Emanuele. Trovati molti bossoli sul selciato tra via Concordia e vico Colonne a Cariati; nessuno è rimasto ferito, la polizia indaga per accertare chi fosse l'obiettivo del raid.
 
Venerdì 1 Febbraio 2019, 07:22
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2 di 2 commenti presenti
2019-02-01 10:10:36
Per risanare la città ci vuole un Poggioreale bis, nuovo di zecca. La camorra è un cancro inestirpabile e quanto meno va messo in quarantena (40 anni di carcere). Arresti domiciliari, condoni, attenuanti generiche , 3 gradi di giudizio....qui si arriva con i colpevoli che hanno 80 anni e sono sempre in attesa di sentenza.
2019-02-01 07:45:54
La polizia,prontamente intervenuta,indaga e conta i bossoli.

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