Trapianto di midollo osseo,
quel match così difficile

Trapianto di midollo osseo, quel match così difficile
di Susy Malafronte
Lunedì 26 Settembre 2022, 19:11
3 Minuti di Lettura

Il «tipo giusto» esiste, da qualche parte, ma occorre trovarlo, in tempo utile, per salvare una vita. E, per riuscire nell'impresa, l'Associazione donatori midollo osseo (Admo) è di nuovo nelle principali piazze con la campagna «Match it now». Chi non ricorda la vicenda del piccolo Alex, il bimbo di 18 mesi nato a Londra da papà veronese e mamma napoletana, nel 2018 in attesa di un trapianto di midollo perché affetto da una rara malattia genetica. Cinque anni dopo, in concomitanza con la giornata mondiale della donazione di midollo osseo, la mobilitazione prosegue per una settimana, dal 17 al 25 settembre, e anche oltre in favore di bimbi e adulti colpiti dalla leucemia e altre patologie del sangue: la onlus invita i giovani tra i 18 e i 35 anni di età, in buone condizioni di salute e con un peso superiore ai 50 chili, ad iscriversi al registro italiano donatori midollo osseo (Ibmdr). Per farlo, basta un prelievo di sangue o un campione di saliva, e non è detto che si venga poi chiamati per l'intervento. Purtroppo, la compatibilità di midollo osseo all'interno della propria famiglia non è infatti scontata, è così necessario il ricorso al registro dei donatori ma, anche tra i volontari, soltanto uno su 100mila può essere il «tipo giusto».


La campagna 2022 assume un valore strategico per una ulteriore ragione: a causa dell'emergenza sanitaria dovuta al Covid, si è avuta una drastica contrazione delle nuove iscrizioni, mentre i malati sono aumentati. «Match it now» punta a raggiungere 1000 adesioni tra i ragazzi, sottolineando che gli enormi progressi in campo medico rendono il procedimento del prelievo assolutamente sicuro e poco invasivo. Un messaggio già rilanciato da Violante Guidotti Bentivoglio, Beppe Sala, Alessandro Baricco, Cindy Crawford, Rihanna, Jennifer Lopez, Hugh Jackman e tanti altri personaggi famosi.


Per il presidente dell'Admo Campania, Michele Franco, andrebbe semplificata, però, la trafila: «Mancano i donatori, ma la burocrazia non aiuta». Spiega: «I medici volontari, che riescono a partecipare alle iniziative nelle piazze, sono pochi e, senza di loro, non si possono autorizzare nuovi donatori, anche se per raccogliere un tampone salvare e trascrivere i dati personali non serve necessariamente un dottore». Decisivi, dunque, i prossimi appuntamenti Admo programmati nella regione: a Capua, nel centro cittadino (mercoledì 28 e giovedì 29 settembre, per l'intera giornata); a Napoli in piazza del Plebiscito (venerdì 30 settembre, sabato 1 e domenica 2 ottobre, sempre tutto il giorno).

© RIPRODUZIONE RISERVATA