Trenitalia, 4.500 irregolari in cinque giorni: beffati controllori giunti da tutta Italia

di Nico Falco

Oggi giorno almeno mille persone raggiungono le stazioni, dribblano i controlli e, confondendosi tra i tantissimi viaggiatori in regola, si infilano sui treni senza biglietto. O, almeno, ci provano. È l'esercito degli scrocconi, quelli che poi si parano dietro la scusa del «tanto il servizio non funziona» o del «non sono riuscito a comprare il titolo di viaggio». Trenitalia ne ha allontanati 4.500, in una cinque giorni di controlli a campione che hanno coinvolto ben 42mila passeggeri a terra e a bordo: è venuto così fuori che quelli che hanno provato a salire in carrozza senza pagare sono poco più del 10% dei viaggiatori totali.

E c'è di più: non si tratterebbe di casi isolati, di tentativi una tantum di salire a bordo gratis: i numeri ricalcano quelli dei servizi già effettuati nei mesi scorsi e che avevano evidenziato la presenza di questa grossa fetta di «recidivi dello scrocco». I risultati ben descrivono la portata dell'evasione: oltre ai portoghesi allontanati, nel bilancio ci sono anche 349 viaggiatori multati, che in treno erano riusciti a salire ma senza averne il diritto. Le conseguenze per l'azienda sono facili da immaginare: ogni mese vanno in fumo migliaia e migliaia di euro di mancati introiti.
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Mercoledì 14 Marzo 2018, 10:28
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