Trenitalia, 4.500 irregolari in cinque giorni: beffati controllori giunti da tutta Italia

Mercoledì 14 Marzo 2018 di Nico Falco
Oggi giorno almeno mille persone raggiungono le stazioni, dribblano i controlli e, confondendosi tra i tantissimi viaggiatori in regola, si infilano sui treni senza biglietto. O, almeno, ci provano. È l'esercito degli scrocconi, quelli che poi si parano dietro la scusa del «tanto il servizio non funziona» o del «non sono riuscito a comprare il titolo di viaggio». Trenitalia ne ha allontanati 4.500, in una cinque giorni di controlli a campione che hanno coinvolto ben 42mila passeggeri a terra e a bordo: è venuto così fuori che quelli che hanno provato a salire in carrozza senza pagare sono poco più del 10% dei viaggiatori totali.

E c'è di più: non si tratterebbe di casi isolati, di tentativi una tantum di salire a bordo gratis: i numeri ricalcano quelli dei servizi già effettuati nei mesi scorsi e che avevano evidenziato la presenza di questa grossa fetta di «recidivi dello scrocco». I risultati ben descrivono la portata dell'evasione: oltre ai portoghesi allontanati, nel bilancio ci sono anche 349 viaggiatori multati, che in treno erano riusciti a salire ma senza averne il diritto. Le conseguenze per l'azienda sono facili da immaginare: ogni mese vanno in fumo migliaia e migliaia di euro di mancati introiti.
 
Le verifiche straordinarie fanno parte della campagna anti evasione condotta a inizio marzo da Trenitalia Campania e Protezione Aziendale, mirata proprio a stanare i «furbetti». I controlli sono stati effettuati col supporto di un team nazionale di collaboratori e, parallelamente, sono state messe in atto azioni di contrasto alle aggressioni al personale con la collaborazione della Polizia Ferroviaria.

Complessivamente sono 136 i treni regionali della Campania che, in questi cinque giorni, sono stati oggetto di accertamenti, sia in stazione sia a bordo. L'attività si è concentrata generalmente nelle fasce orarie del mattino e del primo pomeriggio, ovvero quelle considerate più a rischio evasione: sono gli orari in cui si registra una maggiore affluenza e, di conseguenza, una più alta probabilità che qualcuno riesca ad arrivare sul treno senza biglietto. Di questa categoria fanno parte le 4.500 persone che sono state identificate e allontanate poco prima che salissero in carrozza: tutti senza biglietto e con le scuse più svariate per giustificarsi. La controffensiva di Trenitalia è partita per recuperare le risorse finanziarie che vanno inesorabilmente perse con l'evasione, in modo da implementare il servizio con nuovi treni e migliorando i servizi già offerti.

Nel 2016, con l'introduzione dei nuovi biglietti, studiati per essere anti evasione e anti elusione, Trenitalia su scala nazionale aveva recuperato ben 800mila euro e fatto registrare incremento dei ricavi del 4%. Un servizio analogo a quello effettuato in questi ultimi giorni in Campania c'era stato anche nell'ultima settimana di gennaio, con risultati molto simili: anche allora, su un totale di 38mila viaggiatori controllati, erano state circa 4500 le persone che erano state allontanate perché non in regola. «In Campania, oltre ai canali di vendita diretta, - fa sapere Trenitalia ci sono 81 emettitrici automatiche in aggiunta alle 7mila rivendite autorizzate. Inoltre, i biglietti possono essere acquistati anche online dal sito trenitalia.com o tramite l'applicazione Trenitalia direttamente da smartphone e tablet fino a cinque minuti prima della partenza».
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