Trucchi e falsi, affare milionario. Alle gang duemila euro a matrimonio

di Francesco Gravetti

Proprio come nel film Green Card, del 1990, dove Gerard Depardieu e Andie MacDowell - per ingannare gli ispettori dell'ufficio immigrazione degli Stati Uniti - fanno un matrimonio di convenienza e sono costretti a comportarsi come una coppia felice. Ma con molto meno romanticismo e molta più miseria. Nel film lui è un musicista francese che sogna di lavorare in America. Nella realtà italiana, a fare l'imbroglio sono stranieri che sognano un permesso di soggiorno: africani per lo più, ma anche orientali provenienti dal Bangladesh, dal Pakistan, dalla Cina. Migranti che non esitano a pagare anche fino a tremila euro per ottenere il loro scopo. Di questi, circa 1000 finiscono nelle tasche delle spose consenzienti, per lo più donne in difficoltà economiche. Il resto va alla gang.
Il business dei matrimoni combinati per ottenere il via libera a stare in Italia va avanti da anni. Negli ultimi tempi, anzi, si è affievolito per fare spazio ad altre soluzioni truffaldine: false assunzioni in fabbriche ed aziende, false certificazioni di residenze con la compiacenza degli uffici anagrafe dei Comuni. A Torre del Greco, la città dove è stata scoperta l'ultima truffa, si è verificato un caso simile appena qualche mese fa, forse riconducibile agli stessi marocchini denunciati ieri. Ma in Campania, in tutto il 2017, sono almeno altri due gli episodi di matrimoni combinati.

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Sabato 13 Gennaio 2018, 08:33 - Ultimo aggiornamento: 13-01-2018 08:33
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