Turismo, in Campania la Costiera accelera: «Così diventeremo una bolla»

Giovedì 18 Marzo 2021 di Antonino Pane
Turismo, in Campania la Costiera accelera: «Così diventeremo una bolla»

Innovazione, sicurezza sanitaria e sostenibilità. Il turismo riparte da qui. Si marcia su due binari paralleli, uno che mira alla completa vaccinazione del personale addetto al turismo e uno che, invece, mira alla costruzione di una bolla di sicurezza sanitaria, quella che dovrà consentire al settore di salvare, almeno in parte, la stagione turistica del 2021. 

Costiera sorrentina Covid free entro luglio: 15mila dosi per salvare l'estate


La vaccinazione è un obiettivo che si può raggiungere. Lo sforzo - come ha precisato il presidente di Federalberghi Campania, Costanzo Iaccarino - è quello di avere un corridoio preferenziale proprio per la ripresa del turismo. Si tratta di una proposta concreta che mira a un vero e proprio «Modello Sorrento» che può essere esportato in tutti i distretti turistici della Campania o dell’intero Paese. La penisola sorrentina, in pratica, si presenta con una proposta di marchio unico che raggruppa tutti gli alberghi dei sei comuni: una sola grande azienda ricettiva per avere un corridoio preferenziale per la vaccinazione. E ieri mattina, durante un webinair coordinato da Giuseppe Coppola di Federalberghi, questa proposta ha trovato la piena adesione di tutti i sindaci della penisola sorrentina a cominciare da quello di Sorrento, Massimo Coppola, dell’assessore regionale al Turismo Felice Casucci, e dell’assessore regionale alle Politiche sociali, Lucia Fortini. E poi anche l’adesione della sanità, confermata dal manager dell’Asl Na3 Sud, Gennaro Sosto a cui è stato riconosciuto, da parte di Federalberghi, un forte impegno già attuato la scorsa estate in favore del turismo. 

Contemporaneamente ai vaccini dovrà essere attuata, secondo il progetto messo in campo con la collaborazione tra Università Federico II e la star-up Beside, la costruzione di una «bolla sanificata» in cui immergere i turisti per garantire una vacanza serena e poi un ritorno alle loro abitazioni in piena sicurezza. Il lavoro messo in campo è ampio e funzionale a trasmettere una percezione concreta di sicurezza unita alla salvaguardia ambientale. Ci si muove dalla formazione del personale alla immediata disponibilità di tamponi antigienici e anche molecolari. La professoressa Valentina Della Corte, coordinatrice del corso di laurea in Hospitality Management della Federico II, e il professor Sebastiano Vaia, presidente di Beside, hanno delineato percorsi formativi e procedure. Insomma si procede sulla strada già tracciata da Msc Crociere e collaudata personalmente dal ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, a cui si affiancano iniziative di protezione e tutela ambientale, come auto elettriche con personale sanitario in continuo movimento lungo le strade della penisola sorrentina per prevenire o intervenire in caso di allarme; sistemi integrati di comunicazione pronti a far scattare tracciamenti o anche a isolare in caso di contaminazioni accertate. Insomma un vero e proprio pacchetto di servizi legato alla safe hospitality in modo da fornire risposte certe a quella grande quantità di potenziali ospiti che prima di partire dalla loro abitazione vogliono sapere quali sono i protocolli adottati nella località scelta per le vacanze. La conferma è arrivata da Gino Acampora, uno dei più grandi imprenditori del settore turistico campano: «I nostri agenti di viaggio esteri ci chiedono continuamente ragguagli sui protocolli». 

Un percorso virtuoso che ora va condiviso innanzitutto con gli aeroporti, che dovranno aprire le rotte internazionali in sicurezza a cominciare da quelle con gli Usa e con il Regno Unito, da sempre grandi serbatoi del turismo costiero. La presentazione del progetto di Federalberghi è avvenuta contemporaneamente all’audizione della stessa organizzazione nazionale davanti alla prima commissione Affari Costituzionali della Camera in merito alla nascita del nuovo ministero del Turismo. Una innovazione introdotta dal governo Draghi che, finalmente, mette il settore di fronte a un unico interlocutore, per di più dotato anche di capacità di spesa. Un fatto non secondario visto che mai come in questo momento emerge la necessità di una massiccia promozione all’estero del sistema Italia. 

 

Ultimo aggiornamento: 07:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA