Turisti fantasma a Napoli,
​blitz nella giungla dei B&B

Mercoledì 24 Aprile 2019 di Valerio Esca
In meno di quattro mesi sono già 20 i B&B fantasma scoperti dalla polizia Municipale. Una goccia nell'oceano, se si considera che a Napoli più del 30% delle strutture extralberghiere risulta abusiva: senza licenza e senza alcuna autorizzazione amministrativa e sanitaria (come riportato domenica dal Mattino). Con il conseguente danno per le casse comunali dei mancati introiti derivanti dalla tassa di soggiorno. Durante le festività di Pasqua i caschi bianchi di Chiaia (guidati dal capitano Sabina Pagnano), hanno intensificato i controlli nel settore delle attività ricettive extralberghiere sottoponendo a verifica 12 attività. Tre di questi sono risultati abusivi, mentre un altro presentava un numero extra di posti letto.

L'OPERAZIONE
In un appartamento di un immobile di pregio a Riviera di Chiaia, gli agenti di zona hanno accertato come il proprietario conducesse in forma abusiva l'attività di b&b, contestando al responsabile le violazioni relative alla mancanza di autorizzazione comunale ed all'omesso versamento della tassa di soggiorno. Il verbale è salatissimo: 3mila 330 euro. Sempre alla Riviera di Chiaia il titolare di un altro B&B, in questo caso autorizzato, è stato verbalizzato perché l'attività ricettiva presentava un soprannumero di due posti letto rispetto a quelli concessi, ed inoltre non si riscontrava la presenza della prescritta tabella dei prezzi. Nel cuore della city, in zona piazza dei Martiri e in via Santa Maria a Cappella Vecchia, sono stati invece verbalizzati i titolari di due attività di affittacamere sprovvisti di titoli autorizzativi. «Le strutture sono risultate - spiegano dal comando di via de Giaxa - completamente abusive. Prive di qualsivoglia certificato, anche sanitario, necessario per l'attività di affittacamere». In via Posillipo una casa vacanza è stata sanzionata per mancata esposizione della tassa di soggiorno ed il titolare è stato denunciato per mancata comunicazione degli alloggiati. I controlli hanno riguardato anche cinque agenzie di viaggio, una delle quali, in via Toledo, è risultata abusiva.

 

I VIGILI
«Dopo aver verbalizzato le strutture - racconta il capitano Pagnano - torniamo sempre, dopo qualche giorno o settimana, per controllare che l'attività sia cessata. In caso contrario verbalizziamo nuovamente il proprietario. Qualcuno tenta di regolamentarsi dopo i nostri controlli, altri invece non lo fanno. Nei casi più gravi, per mancata osservanza di alcune regole, come per esempio l'agibilità dello stabile scatta anche la denuncia penale». Ci sono anche attività segnalate direttamente dai clienti, in presenza di scarse condizioni igieniche. Come il caso di un ostello in via Melisurgo, pizzicato qualche settimana fa, in cui fu riscontrata una precaria condizione igienico sanitaria. Nel weekend di Pasqua sono stati sottoposti ad accertamento anche 69 taxi e Ncc (vettura a noleggio con conducente) tra la stazione centrale e il Porto, di cui nove sono verbalizzati per irregolarità nello svolgimento del servizio, con prelievo di clienti a meno di 100 metri dall'area posteggio taxi. Mentre in via San Carlo un tassista abusivo è stato intercettato a guidare, tra le altre cose, con la patente revocata e un veicolo sottoposto a fermo. È stato sanzionato con un verbale di oltre 5mila euro.
I DATI
L'Osservatorio Turistico Extralberghiero Abbac, diretto da Agostino Ingenito, ha effettuato alcune rilevazioni, raccolte negli ultimi giorni, che hanno riguardato il numero di annunci e le tipologie ricettive presenti a Napoli. Sulla piattaforma Airbnb sono 7169 gli annunci che riguardano la città di Napoli, 4223 (59%) sono appartamenti interi, 2897 sono camere private, 49 sono le camere condivise. Mentre è di 68 euro il prezzo medio a notte.
Il 93% di host hanno una elevata disponibilità di alloggi durante l'anno (un host airbnb può impostare il calendario per i suoi annunci rendendoli disponibili solo per alcuni giorni o settimane all'anno), 510 gli annunci con bassa disponibilità (7,1%) «Molto probabilmente - evidenzia il presidente dell'Osservatorio Abbac Ingenito - nel caso di appartamenti interi con elevata disponibilità durante l'anno, il proprietario non è presente: gli alloggi potrebbero essere illegali e, fatto molto più importante, allontanare i residenti dal quartiere». Effettuando un'analisi suddivisa per quartieri, si scopre che sono 1234 gli annunci su Airbnb per il quartiere San Lorenzo, il centro storico della città, con un prezzo medio a notte di 65 euro (le camere sono occupate in un anno per circa 100 notti). Il secondo quartiere con il maggior numero di annunci è Chiaia con circa 730 proposte ricettive. Sono 710 gli annunci per il quartiere Pendino, segue San Ferdinando con 700 annunci.
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