Universiadi a Napoli, arrivano gli ispettori

di Gerardo Ausiello

Per tre giorni Napoli sarà una città sotto esame. Sono arrivati ieri mattina, infatti, gli ispettori della Fisu, la Federazione internazionale degli sponsor universitari, e quelli del Cusi, il Centro universitario sportivo italiano, con un compito preciso: verificare se Napoli e la Campania abbiano i requisiti richiesti per ospitare le Universiadi del 2019, la manifestazione multidisciplinare corrispondente ai Giochi olimpici che vede in campo gli studenti degli Atenei di tutto il mondo. 
A lanciare la sfida, nei giorni scorsi, è stato il governatore Vincenzo De Luca con una lettera inviata agli organizzatori, a cui ha fatto seguito una missiva del presidente del Consiglio Matteo Renzi, a conferma di quanto sia saldo in questo momento l’asse tra Palazzo Chigi e Palazzo Santa Lucia. «Voglio esprimere compiacimento e condivisione di questa candidatura, considerato il contributo che tale manifestazione potrà arrecare alla promozione e allo sviluppo di Napoli e dell’intera Regione», ha sottolineato a tal proposito il premier. Il dado, insomma, è tratto. Bisognerà però vincere la concorrenza di altre metropoli del pianeta (dall’America latina all’Africa), che pure aspirano ad accogliere la prestigiosa kermesse. Sarà una competizione serrata, che culminerà nella presentazione ufficiale delle candidature, in programma il prossimo 5 marzo a Bruxelles. Si aprirà quindi la fase dell’istruttoria prima delle valutazioni finali e della scelta della sede.

Per spuntarla la Regione scommette su Bagnoli. Non sull’area ex Italsider, la cui riconversione appare ancora incerta anche a causa delle fibrillazioni legate alla nuova governance, bensì sull’area ex Nato, che è già attrezzata ad ospitare una manifestazione del genere. È ciò che ha spiegato il vicepresidente della giunta campana Fulvio Bonavitacola agli ispettori che, accompagnati dagli esperti del Coni, hanno fatto tappa alla Regione. Nel corso del colloquio Bonavitacola, anche a nome dello stesso De Luca, ha fornito ampie rassicurazioni sugli aspetti che stanno più a cuore agli organizzatori: l’efficienza degli impianti sportivi, la qualità delle infrastrutture e della rete di trasporto pubblico, la tenuta del sistema di accoglienza che comprende alberghi e strutture ricettive, oltre naturalmente agli spazi pubblici individuati per le gare e le competizioni.
Mercoledì 24 Febbraio 2016, 11:55
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