Universiadi, il video dei campioni
di Napoli a 100 giorni dai Giochi

di Diego Scarpitti

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«Da quanto si dica, si narri o si dipinga, Napoli supera tutto: la riva, la baia, il golfo, il Vesuvio, la città, le vicine campagne, i castelli, le passeggiate.....Io scuso tutti coloro ai quali la vista di Napoli fa perdere i sensi!». Johann Wolfgang Goethe avevà già colto la Grande Bellezza di Partenope, che sarà irradiata nel mondo con le Universiadi 2019. E' iniziato il conto alla rovescia per i Giochi in programma dal 3 al 14 luglio e a lanciare la volata ci pensano i campioni napoletani, che in carriera hanno collezionato vittorie e podi, tra Olimpiadi, Mondiali, Europei. Autentici testimonial della kermesse universitaria Patrizio Oliva, oro a Mosca 1980, Pino Porzio, oro a Barcellona'92, Gianni Maddaloni, padre-allenatore del judoka Pino, oro a Sydney 2000, Vincenzo Boni, bronzo paralimpico a Rio 2016. Anche Sandro Cuomo, attuale commissario tecnico della Nazionale italiana di spada e oro ad Atlanta'96, che ha alzato le mani al cielo pure ai Giochi universitari a Edmonton, in Canada, 36 anni fa, lancia il suo messaggio: «Si prospetta un grande evento internazionale, quello che mancava allo sport napoletano e campano, una vera occasione di un rilancio. Sono certo che la scherma, come spesso avviene, farà la sua parte e regalerà tante soddisfazioni».
 


Dalla pedana alla piscina si accoda lo «zar» Pino Porzio, monumentale istituzione della pallanuoto, con un palmares da urlo: 47 titoli vinti da giocatore e allenatore, che stregò la Spagna con la calottina azzurra del Settebello alla presenza del re Juan Carlos di Borbone alla Bernat Picornell. «Vedi Napoli e vivi meglio, vincere qui è diverso. Napoli è speciale, luogo magico, ideale per chi vuole seguire un evento sportivo importante come le Universiadi e godersi una vacanza unica tra i napoletani, ospitali e gentili come pochi al mondo», spiega Porzio nel video promozionale della 30esima edizione estiva.

Si rilancia, così, in modo potente l'immagine di Napoli e della Campania e al contempo si potrà rigenerare il parco degli impianti sportivi, che necessitano di essere rimodernati. Unità, sogno, inclusione e competizione multidisciplinare. Le premesse appaiono fondate.

«Lo sport è sacrificio, sudore e regole. Non solo per l'atleta, ma anche per una famiglia, per un Paese intero. E poi, come spesso è successo, alle Universiadi si distinguono sportivi che poi trionfano alle Olimpiadi e ai Mondiali», afferma il maestro Maddaloni. Non solo gare e medaglie ma anche valori dell'amicizia, del rispetto, della fratellanza. «Con lo sport, con eventi di questo calibro, si abbatte ogni tipo di barriera, etnica, politica, non ci sono steccati sociali, si infrange ogni ostacolo nel rapporto tra i popoli, con atleti di paesi in guerra che si stringono la mano, oppure mangiano assieme al Villaggio. Emozioni uniche, che vivremo anche a Napoli», conclude convinto il nuotatore Boni, scatenato in corsia, in particolar modo nei 50 metri dorso S3.

Al via il countdown. 100 days to go. L'aria è già frizzantina.
Lunedì 25 Marzo 2019, 15:22
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