«Niente cella, sono in cura antidroga»
Ma è falso, l'usuraio torna in carcere

Per sfuggire agli arresti domiciliari ha presentato una falsa documentazione con la quale attestava di essere in cura per guarire dalla tossicodipendenza: la Guardia di Finanza di Torre Annunziata (Napoli), ha notificato l'arresto in carcere a un pregiudicato di Boscoreale, nel Vesuviano, finito in manette lo scorso marzo e poi condannato con l'accusa di usura ed estorsione. All'uomo - che ha una lunghissima lista di precedenti - viene contestato di avere, tra le altre cose, minacciato di morte una sua vittima, un imprenditore della zona, a cui aveva dato 60mila euro, finito nelle sue grinfie a causa delle sue gravi difficoltà economiche.

L'inasprimento della misura cautelare notificata oggi dalle «fiamme gialle» è stato disposto dall'autorità giudiziaria in quanto, da successivi accertamenti, è emerso che la documentazione presentata dalla sua Difesa, per ottenere la possibilità di lasciare la l'abitazione e sottoposto alle terapie, era in realtà falsa. Documentazione firmata dal responsabile di una comunità terapeutica con la quale si attestava che l'uomo si recava in quel centro per sostenere delle sedute di psicoterapia. La Guardia di Finanza, invece, ha scoperto che da settembre 2017 allo scorso marzo il pregiudicato aveva frequentato il centro solo per un paio di settimane, a settembre.
 
Venerdì 11 Gennaio 2019, 15:17
© RIPRODUZIONE RISERVATA




QUICKMAP