Vaccini a Napoli, gli psicologi dell'Asl: «Così aiutiamo gli scettici a vaccinarsi senza paura»

Mercoledì 8 Dicembre 2021 di Ettore Mautone
Vaccini a Napoli, gli psicologi dell'Asl: «Così aiutiamo gli scettici a vaccinarsi senza paura»

Il no alla vaccinazione? «È la parte visibile di un mondo che si esprime con ansia, disagi, personalità problematiche, storie familiari complesse, difficoltà psicosociali strutturate. Paure e diffidenze alimentate anche da letture distorte di informazioni incoerenti e contraddittorie che giungono dalle fonti ufficiali e che giungono al pettine quando si tratta di fare delle scelte. Ancor più se in tema di salute». A parlare è Claudio Zullo, direttore dell'unità di Psicologia clinica della Asl Napoli 1 che guida un pool di psicologi che assicurano un progetto per facilitare il percorso di vaccinazione in città. «Un progetto è nato quando alcuni pazienti che seguiamo nei servizi - aggiunge Alessandro Lobello - si sono rivolti a noi per superare lo scoglio vaccinazione».

Zullo racconta la storia di un ragazzo di 26 anni che nella nonna ha il principale punto di riferimento in famiglia: «Non era vaccinato e l'anziana donna non gli permetteva di avvicinarsi. È arrivato alla Mostra ma al momento della puntura non ce la faceva. Gli abbiamo spiegato alcune dinamiche e accompagnato al box. Poi ha chiesto subito l'appuntamento per il richiamo». La parola chiave è approfondire: «Solo così riusciamo a capire - suggerisce lo psicologo Andrea Cappabianca - dove nasce la paura». «Mamme particolarmente ansiose, genitori preoccupati, maniacali, rigidi nelle loro reazioni - aggiunge Paola Chiocca - trasferiscono nei figli le stesse difficoltà. Le convinzioni errate sono poi coltivate tra pari attraverso i social. La mancanza di mediazione e la ritrovata coerenza nei gruppi rinforza i comportamenti e le credenze». «I no vax, quelli strutturati - aggiunge Lobello - acquisiscono leadership in gruppi minoritari, in situazioni di marginalità o di frustrazione sociale». «A volte - conclude Teresa Serrapica, specialista del gruppo - per fugare paure eccessive nei ragazzi e negli adolescenti ma anche in giovani adulti, basta spiegare bene i dati, le fonti, gli studi, fornire una più approfondita informazione. Gli adulti devono essere adeguati, seguire il filo della razionalità e della realtà». 

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«Quando emerge una paura patologica - continua Zollo - parliamo sempre di personalità problematiche ma che non sfociano mai in una dimensione psicopatologica». Immaturità, rigidità, ansia, indecisione, tratti ossessivi, difficoltà emotive, relazionali e talvolta cognitive dunque ma non sono disturbi veri e propri. Alla base convinzioni disfunzionali: «C'è chi teme di ammalarsi dopo la vaccinazione, altri che pensano che il Dna sarà modificato, altri ancora che considerano il vaccino sperimentale - aggiunge Lobello - noi ascoltiamo e spieghiamo, mettiamo in luce le distorsioni. A una signora abbiamo suggerito di stringere il pugno ogni volta che l'assaliva la paura associando un pensiero positivo. Ce l'ha fatta da sola. Il sintomo in fondo è la parte meno interessante in quanto visibile ma a volte è meglio non svegliare in can che dorme». Ci sono alcuni insegnanti già vaccinati con Astra Zeneca che oggi rifiutano la mezza dose di Moderna prevista dai protocolli e chiedono Pfizer solo perché poco informati. Afflitti da credenze disfunzionali, appunto. Convinti che Moderna dia più effetti collaterali. Un mese fa non volevano Pfizer per evitare l'eterologa. C'è difficoltà a seguire tutte le norme e circolari che ruotano attorno alla pandemia. Molti sono disorientati. «Il servizio di sostegno psicologico - sottolinea il manager della Asl Ciro Verdoliva - è già attivo da ottobre (081.2549083, 081.2549283 e 081.2548410) e in uso anche per i genitori che si apprestano a decidere di vaccinare i figli in fascia di età 5-11». Chiamando questi numeri dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 gli utenti troveranno ascolto diretto con la possibilità di un accompagnamento alla vaccinazione. 

Ultimo aggiornamento: 16:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA