Campania, ok a vaccini anti-brucellosi: la protesta degli allevatori si allenta

Mercoledì 19 Gennaio 2022
Campania, ok a vaccini anti-brucellosi: la protesta degli allevatori si allenta

La regione Campania apre per la prima volta alla somministrazione dei vaccini anti-brucellosi alle bufale campane, e la protesta degli allevatori si allenta, sebbene la mobilitazione prosegua. Il primo risultato dell'apertura ai vaccini formalizzata dall'assessore regionale all'Agricoltura Nicola Caputo nell'incontro tenuto ieri con i rappresentanti del coordinamento che riunisce le otto associazioni degli allevatori bufalini (Altragricoltura, Agrocepi, Associazione Amici della Bufala, Acli Terra Caserta, Associazione Tutela Allevamento Bufala Mediterranea, Cna Campania, Lega Allevatori Bufalini, Siaab) è stata la sospensione dello sciopero della fame, che andava avanti da otto giorni, del giovane allevatore Adriano Noviello e di Peppe Pagano, fondatore della Nuova Cucina Organizzata.

I due hanno deciso di fermare la protesta su invito degli altri allevatori, dopo che è emerso l'esito positivo dell'incontro in regione. Gianni Fabbris, portavoce del coordinamento delle associazioni degli allevatori, spiega che quello di ieri è stato «un confronto di merito non semplice ma utile, che ha approfondito diverse proposte in parte condivise; è stata in particolare compresa la proposta dell'avvio di un piano di vaccinazione per le bufale indenni, che gli allevatori considerano come la condizione prima per implementare una strategia più complessiva della prevenzione».

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«L'assessore all'Agricoltura - aggiunge Fabbris - si è detto disponibile a verificare con la sua struttura tecnica e gli altri soggetti coinvolti la possibilità di introdurre nel piano la vaccinazione, se pur circoscrivendola territorialmente e limitandola ai capi indenni fra i 6 e i 9 mesi. Al termine dell'incontro è stato concordato che nella giornata di oggi il Coordinamento Unitario invierà alla regione la formulazione tecnica delle proposte». Ad Adriano Noviello e Peppe Pagano, sottolinea Fabbris, «va il profondo ringraziamento; entrambi rimangono due punti di riferimento per il Presidio degli allevatori che continua a sviluppare la mobilitazione e che sta ulteriormente rafforzando la sua organizzazione in vista dei prossimi appuntamenti, a cominciare dalla manifestazione popolare indetta nel territorio che sarà oggetto di discussione e approfondimento nelle prossime ore».

Ieri gli allevatori avevano protestato a Caserta, di fronte alla sede dell'Asl, con un presidio di circa 30 trattori, ricordando che negli ultimi dieci anni sono state abbattute dalla regione 120mila bufale soprattutto in allevamenti del Casertano, ricadenti nel quadrilatero dei comuni di Grazzanise, Santa Maria la Fossa, Cancello e Arnone e Castel Volturno; dei capi abbattuti, solo l'1,4% era affetto dalla brucellosi, gli altri erano sani.

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