Vaccini a Napoli: 10.434 nell'open Pfizer, defezioni per il 30% dei prenotati

Venerdì 11 Giugno 2021 di Ettore Mautone
Vaccini a Napoli: 10.434 nell'open Pfizer, defezioni per il 30% dei prenotati

Sono in totale 10.434 su 14.485 le dosi di vaccini Pfizer somministrate oggi a Napoli, in tutti i punti vaccinali, nel secondo dei quattro giorni dedicati alle vaccinazioni dai 12 agli 80 anni. Una giornata in cui la Campania supera le 70 mila somministrazioni in 24 ore. Nell'ordine sono 3011 e le dosi inoculate nella fascia d'età dai 12 ai 19 anni, 3.428 dai 20 ai 29 anni, 2.519 dai 30 ai 39, 558 dai 40 ai 49, 218 dai 50 ai 55, 132 dai 56 ai 59, 251 dai 60 ai 69, 178 dai 70 ai 79, 94 dagli 80 agli 8i e 45 agli over 90enni. 

Nel dettaglio alla Mostra D'Oltremare su 5 mia convocati sono 3392 le somministrazioni effettuate e 1698 gli assetti o coloro che hanno rifiutato, quota che sale a 1907, ossia il 38 per cento all'Atitech su una platea di adesioni e convocazioni altrettanto numerosa. Nei due centri, Stazione Marittima e Fagianeria in cui erano stati chiamati in 1500 a porgere la spalla se ne sono presentati rispettivamente 276 e 515 segnando dunque defezioni per vanno dal 28 al 34 per cento.. Una quota significativa di abbandoni anche al Museo Madre (23%) dove su 600 adesioni hanno effettuato la prima dose in 465. Un quadro che si completa con 95 prime e seconde dosi erogate a capri, 24 al drive in del Frullone,126 prime dosi a fragili non deambulanti tramite le Usca,, 289 per la stessa categoria tramite i Medici di medicina generale (a cui aggiungere 21 seconde dosi), 292 punture nelle farmacie col monodose J&J e infine 768 inoculazioni assicurate col track mobile nella Villa Floridiana (senza prenotazione) su una capienza di 1500 di cui sono mille effettivamente prenotate.

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Anche in questo caso il 23 per cento ha dunque rinunciato consolidando la media stillicidio del del 30 per cento di abbandoni, nonostante l'uso esclusivo di Pfizer che rischia di inficiare gli obiettivi dell'immunità di gregge da raggiungere entro l'estate. Un dato quest'ultimo aggravato dalla consistente platea di oltre 300 mila invisibili che non si sono mai fatti avanti nemmeno per prenotare il vaccino di cui circa 20 (su 60 mila) con più di 80 anni e dunque altamente esposti alle conseguenze di un'eventuale infezione. 

Ultimo aggiornamento: 20:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA