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Vaccini, Open day al palo a Napoli. È il flop delle prime dosi: «In due giorni solo 403 fiale»

Mercoledì 21 Luglio 2021 di Ettore Mautone
Vaccini, Open day al palo a Napoli. È il flop delle prime dosi: «In due giorni solo 403 fiale»

L’Open day prime dosi della Asl Napoli 1 non decolla: ammontano a sole 403 le punture al braccio effettuate lunedì e ieri nella due giorni promossa dalla Asl Napoli 1 alla Fagianeria del Real Bosco di Capodimonte. Su un tetto massimo fissato, per ciascun giorno, di 1.500 somministrazioni di Moderna ci si ferma dunque a quote irrisorie e piuttosto deludenti nonostante gli sforzi organizzativi messi in campo dalla Asl che puntava a recuperare una quota delle rinunce delle ultime settimane. A conti fatti risultano in tutto 168 i vaccini effettuati lunedì su 245 convocati e 235 ieri su 264 prenotati. Anche in questo caso è al lavoro il gruppo di addetti della Asl che con chiamate dirette prova a classificare le ragioni dei rifiuti e decifrare i comportamenti dei renitenti per eventualmente migliorare l’assetto della macchina organizzativa o magari calibrarla sui fabbisogni che dovessero emergere. 

Altri impegni legati al periodo estivo o di lavoro, malattie, questioni familiari, dubbi e paure le principali ragioni addotte tra i contattati dalla Asl pescando nel vasto serbatoio di chi da un mese e mezzo a questa parte diserta la chiamata nel centro vaccinale anche dopo l’inserimento in lista e dopo l’avvenuta prenotazione. Senza contare la quota di invisibili che restano nell’ombra senza farsi avanti, la Asl ci riprova domani e venerdì con due giornate Pfizer alla Stazione marittima e a Capodichino. C’è ancora tempo per la prenotazione sul portale regionale opendayvaccini.soresa.it

Intanto continua la campagna vaccinale nei 10 distretti sanitari della città con accesso libero e senza prenotazione o registrazione. Distretti aperti, ricordiamolo, dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 17. Al poliambulatorio 27 di via San Gennaro ad Antignano di vaccinazioni se ne contano circa 200 al giorno, soprattutto giovani, finora sempre prime dosi di Pfizer con richiamo fissato a 21 giorni. Un discreto successo: «Nella prima settimana di attività a partire da fine giugno - avverte Raffaele Iabdolo, direttore del distretto - abbiamo vaccinato circa 400 persone al giorno. Eravamo l’unico centro distrettuale aperto. Poi con l’apertura in tutti gli altri la media è scesa e nel mio comprensorio si è attestata intorno alle 200 prime dosi al giorno».

Immunizzazioni che, spalmate per tutti i distretti della Asl, fanno circa mille punture al braccio ogni giorno. Non sono tante ma nemmeno poche in tempi di grandi centri vaccinali quasi deserti. «L’accesso libero - conclude Iandolo - ha consentito a molte persone che hanno poca dimestichezza con l’informatica, soprattutto anziani, di accedere senza problemi all’immunità. Per gli stranieri temporaneamente presenti poi con il solo codice Stp hanno ottenuto la vaccinazione pur in mancanza del codice fiscale». 

«Stiamo recuperando le persone che per vari motivi non erano riuscite a registrarsi in piattaforma - aggiunge Tiziana Spinosa direttore del distretto 25 di Fuorigrotta - e stiamo lavorando sugli indecisi e sui pigri anche con il supporto dei medici di medicina generale e dei pediatri attuando anche una strategia di iniziativa, telefonando direttamente ai pazienti presi in carico nelle unità operative distrettuali come assistenza anziani, riabilitazione, centro antidiabete e materno-infantile. Inoltre proponiamo la vaccinazione durante le visite specialistiche con la collaborazione degli specialisti ambulatoriali e a tutti gli utenti che si rivolgono all’anagrafe ed al Cup. Tutti gli operatori del distretto sono impegnati in questa sfida portando avanti contando su servizi di prossimità. Abbiamo un rapporto più stretto con gli utenti, quindi possiamo intercettare anche i più restii. Comunque c è una fascia di popolazione che malgrado tutti gli sforzi, è contraria alla vaccinazione. Speriamo che raggiungendo una percentuale di adesione elevata sia sufficiente all’immunità di gregge». 

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Infine le farmacie: in questa settimana c’è stata la terza consegna di dosi Pfizer per ciascuna delle 50 farmacie che in città sono attive sul fronte vaccinazione. In totale dunque circa 2500 vaccinazioni a settimana che nelle tre trascorse considerando quella in corso appena iniziata, sommano circa 6mila inoculazioni. «Un buon risultato - sottolinea il presidente dell’Ordine dei farmacisti di Napoli Vincenzo Santagada - considerando tutti i problemi avuti con i vaccini a vettori virale ormai quasi accantonati». 

Ultimo aggiornamento: 18:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA