Variante inglese, quattro positivi a Sant'Antonio Abate: è già psicosi sui Monti Lattari

Martedì 23 Febbraio 2021 di Fiorangela d'Amora
Variante inglese, quattro positivi a Sant'Antonio Abate: è già psicosi sui Monti Lattari

«Su cinque tamponi esaminati, ben quattro sono risultati positivi alla cosiddetta variante inglese». L'annuncio, con un post su Facebook, è del sindaco di Sant'Antonio Abate Ilaria Abagnale. Nel quotidiano report dei contagi, il primo cittadino certifica come la variante del Covid sia già nel comune dei Monti Lattari e probabilmente anche nei paesi limitrofi. Su 213 cittadini positivi, in quattro hanno contratto la variante del virus che si è sviluppata in Inghilterra, che si diffonde con più facilità e pare durare di più nel tempo.

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All'annuncio, sono seguite ieri nuove disposizioni restrittive. Sono state fermate le celebrazioni liturgiche, sono stati chiusi il parco cittadino, il cimitero e gli uffici comunali, ferme tutte le attività sportive, disposto il divieto di muoversi in gruppo o sostare in strada. «L'Unità di crisi della Regione Campania ha rappresentato ai sindaci e ai prefetti che sono necessarie azioni che favoriscano una drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone - fa sapere la Abagnale - anche attraverso l'attuazione di misure restrittive. I dati registrano un notevole aumento del numero dei contagi all'interno del perimetro comunale, con rilevazione, inoltre, della variante inglese del virus, caratterizzata da una forte carica virale, per la quale la Asl dispone quattordici giorni di quarantena».

I tamponi positivi, a campione, vengono inviati all'istituto Pascale di Napoli per la ricerca delle cosiddette varianti. Un'analisi che gli ospedali del territorio non possono compiere per mancanza di mezzi adeguati e personale. Il sindaco di Sant'Antonio Abate è stato informato della positività di quattro cittadini alla variante inglese ma il timore è che anche in altri comuni dell'area possano emergere casi simili. Di certo c'è che la diffusione del contagio non lascia molti dubbi. Nella vicina Castellammare il 2 per cento della popolazione è positiva. La stessa Asl ammette che «è come svuotare il mare, per ogni tampone bisogna tracciare decine di persone».

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La difficoltà degli uffici e dei responsabili Covid in queste ore è enorme. Ai positivi in grado di spostarsi in auto, l'Asl chiede di dirigersi al drive-in delle Antiche Terme che ormai ininterrottamente da settimane effettua centinaia di tamponi al giorno. Ieri erano 84 i nuovi positivi, su 426 tamponi lavorati e su un totale di 1.362 cittadini infetti. Tra i nuovi contagiati ci sono otto piccoli tra i 2 e i 9 anni e sei ragazzi tra gli 11 e i 16 anni. La terza ondata sembra fuori controllo e dopo il sindaco di Castellammare Gaetano Cimmino, che ha scritto alle forze dell'ordine per un controllo del territorio, arrivano le raccomandazioni anche del suo vice Fulvio Calì. «I cittadini indisciplinati ci costringeranno a chiedere l'esercito» ha detto, consapevole della difficoltà di controllare la città anche durante il giorno. Il coprifuoco alle 20 e la chiusura dei negozi alle 18 ha limitato il traffico pomeridiano e serale, ma ancora non basta. 

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