«Vendesi casalinghe e truccò», a Chiaia continua l'invasione cinese

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In principio fu via San Pasquale a Chiaia, dove qualche anno fa aprì il primo negozio cinese nel «salotto» napoletano. Duecento metri quadrati per duemila articoli; un'apertura che non provocò poche polemiche da parte di storici commercianti preoccupati di un'invasione cinese a Chiaia.

Un caso che sembrava isolato. Fino a oggi, con l'apertura in via Schipa, a due passi da via Crispi e da piazza Amedeo, di un altro grande negozio cinese, collegato col magazzino di via San Pasquale. 

Singolare l'insegna dell'esercizio, scritta in un italiano stentato: «Vendesi casalinghe, accessori per machine, accessoriper truccò» si legge. Nei giorni in cui non si parla d'altro che dell'acquisto di Marek Hamsik da parte di un club cinese, l'invasione del Dragone a Napoli, nella sua zona più «vip», continua? 



 
Mercoledì 6 Febbraio 2019, 18:14 - Ultimo aggiornamento: 06-02-2019 21:24
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5 di 6 commenti presenti
2019-02-07 11:16:27
Questa è la globalizzazione , baby , fatevene una ragione......
2019-02-06 21:25:10
chi compra le schifezze cinesi ha colpa di questo sfregio.
2019-02-06 21:06:20
va be' , la vendita delle casalinghe esisteva già da un pezzo.
2019-02-06 19:11:10
IL PROBLEMA NON E' CHI LA VENDE MA CHI LA COMPRA
2019-02-06 18:23:17
Simm addiventate cose e niente......Eduardo de Filippo docet!

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