L'isola di Eduardo in vendita, il sindaco di Massa Lubrense scrive ai ministri Franceschini e Cingolani: «Sia bene pubblico»

Martedì 23 Novembre 2021 di Massimiliano D'Esposito
Isca, l'isola di Eduardo a Massa Lubrense

Sulla vendita dell’Isola de l’Isca il sindaco di Massa Lubrense, Lorenzo Balducelli, scrive al ministro per i Beni Culturali, Dario Franceschini, al ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani ed alla Soprintendenza di Napoli. «Non avendo questo Comune la possibilità economica per tale acquisto – scrive il primo cittadino – chiedo ai vostri rispettivi ministeri di attivarsi per non far perdere alla comunità un bene di grande importanza archeologica, paesaggistica, storica, ambientale e biologica».

 

L’isola del l'Isca, è stata acquistata negli anni ‘40 dal grande attore e drammaturgo napoletano Eduardo De Filippo. Alla sua morte è passata al figlio Luca e poi agli eredi di questi. Ha una superficie di 30mila metri quadrati è situata a ridosso del Fiordo di Crapolla e poco distante da Marina del Cantone nel territorio del Comune di Massa Lubrense. L’isola che per tutti è ormai l’isola di Eduardo, si trova in zona «B» dell’Area marina protetta Punta Campanella sul versante del golfo di Salerno ed a poca distanza da Positano.

Il prezzo fissato per la vendita tra gli eredi De Filippo ed i due imprenditori di Positano che vogliono acquistarla è di 10,5 milioni di euro. Sull’Isca vi sono reperti importanti di una antica villa romana descritti minuziosamente da Mingazzini e  Pfister nel monumentale libro «Surrentum Forma Italie - Latium et Campania», pubblicazione scientifica del 1946. L’importanza della villa è stata evidenziata anche da una relazione della sede di Massa Lubrense dell’Archieoclub d’Italia che è stata allegata alla lettera.

Nella parte a terra l’isola è zona di nidificazione del Gabbiano corso oltre ad essere popolata da conigli selvatici e punto di transito migratorio di diverse specie di uccelli. Nella parte a mare è di grande importanza la presenza di una vasta ed importante flora marina e proprio sotto l’isola si trova una grande grotta sottomarina lunga 42 metri, larga da 20 a 28 metri con una cupola d’aria alta 11 metri. Il suo ingresso si apre tra i 7 ed i 15 metri di profondità.

«Sulla vicenda – scrive Balducelli – siamo stati informati dal presidente dell’Area marina protetta Punta Campanella non avendo avuto nessuna notifica della vendita al fine di esercitare il diritto di prelazione. Nessuna comunicazione ci è giunta né dalla parte venditrice né da quella acquirente». Anche il presidente del Parco, Lucio Cacace, con una nota ha chiesto al ministero della Transizione ecologica, da cui dipende l’Ente, di intervenire per esercitare il diritto di prelazione.

La vendita dell’isola ha suscitato una forte mobilitazione popolare con l’attivazione di numerose associazioni ambientaliste, civiche e culturali che vogliono che l’Isca sia un bene pubblico. «Alla luce di queste considerazioni – conclude Lorenzo Balducelli nella lettera ai due ministri – chiedo a nome dei cittadini di Massa Lubrense e della mia amministrazione, un vostro autorevole intervento perché venga esercitato il diritto di prelazione ed un bene comune di tale importanza non venga sottratto alla fruizione pubblica. Sicuro vorrete intervenire perché l’Isca, l’isola di Eduardo, sia annoverata tra i beni pubblici non solo di Massa Lubrense ma dell’Italia e del mondo intero».

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