Veronica Maya picchiata col martello, due muratori condannati

Sabato 23 Maggio 2020 di Leandro Del Gaudio
Otto mesi di reclusione a carico dei due imputati, che saranno tenuti anche al risarcimento del danno delle due parti offese. È il verdetto firmato nel pomeriggio di ieri dalla nona sezione penale, giudice monocratico Roberta Zinno, nei confronti di due muratori, che aggredirono, ferirono (anche a colpi di martello) Veronica Maya e il marito Marco Moraci. Era il quattro febbraio del 2012, quando i due coniugi finirono in una sorta di incubo, costretti a rintanarsi in casa, dopo aver provato a reclamare per il frastuono provocato da lavori all'interno di un'abitazione dello stesso condominio.



Stando a quanto emerge dagli atti, le due parti offese provarono a segnalare il proprio malessere, dopo aver trascorso giorni alle prese con rumori intollerabili. E di fronte a un tentativo di chiarimento, i due coniugi dovettero fare ricorso alle cure mediche, decidendo poi sporgere denuncia, dando inizio a un processo nel corso del quale si sono costituiti parte civile (facendosi rappresentare dal penalista napoletano Fabio Gino Fulgeri). Ieri, la condanna per Vincenzo Verde (classe 1959) e per Carmine Verde (1991). Tutto risale a otto anni fa (febbraio del 2012), quando i muratori usarono un martello pneumatico nell'abitazione al piano superiore rispetto alla casa in cui i due coniugi vivevano con il loro bambino nato appena da qualche mese.
 

Rumori molesti e assordanti che andavano avanti in qualsiasi momento della giornata, senza uno stop, finanche il sabato pomeriggio, che resero invivibile il soggiorno della famiglia in uno storico edificio di Chiaia. Inutile ogni tentativo di bloccare l'uso del martello pneumatico, inutile provare la strada diplomatica, per provare a far ragionare i due muratori. Partirono ingiurie contro la popolare showgirl, poi contro il coniuge, intervenuto qualche attimo dopo. Poi spintoni, schiaffi, finanche un paio di colpi di martello che, con l'arrivo delle forze dell'ordine, venne immediatamente sequestrato. Ieri il giudice ha condannato gli imputati in solido tra loro, al risarcimento dei danni in favore delle costituite parti civili, disponendo la liquidazione dei danni subiti in separata sede, al netto di una provvisionale di cinquemila euro in favore di Veronica Maya e del marito Marco Moraci. Lette le motivazioni, in due imputati potranno fare appello nel tentativo di ribaltare la sentenza.  © RIPRODUZIONE RISERVATA