Vertenza Meridbulloni, Vescovini a Castellammare per investire

Venerdì 22 Gennaio 2021 di Fiorangela d'Amora
Vertenza Meridbulloni, Vescovini a Castellammare per investire

Nuove opportunità per gli operai della Meridbulloni di Castellammare. Gli 81 operai in presidio permanente all'esterno della loro fabbrica potrebbero essere assunti da Alessandro Vescovini, imprenditore a capo dell'omonimo gruppo. Da Trieste oggi è arrivato a Castellammare per parlare di persona con gli operai, prima la visita istituzionale con il sindaco di Castellammare ed i sindacati. «La road map  - commenta il sindaco Gaetano Cimmino - prevede una lettera d’intenti entro quindici giorni che coinvolga nuova proprietà, Comune di Castellammare, Regione Campania, Mise e sindacati. Parallelamente si procederà con la costituzione di una nuova società, le posizioni contributive, le assunzioni e quindi la tutela dei livelli occupazionali. Come fatto fino a questo momento dobbiamo remare assieme verso l’obiettivo».

Tanta curiosità, appalusi, e una torta da condividere con gli operai, in un clima disteso e di speranza Vescovini ha parlato con i suoi futuri lavoratori, li ha rassicurati sulle intenzioni di investimento. 

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Ai lavoratori che hanno chiesto quanto tempo dovranno stare lontani da casa, dovendo fare formazione a Monfalcone, prima di poter tornare a casa l'imprenditore ha risposto: «Noi qui faremo stampaggio e rullaggio e sono certo che molti di voi hanno già la professionalità per stare ai macchinari che installeremo. Penso che in un mese e mezzo potreste essere già pronti. Ma se non porto qua i macchinari - il che dipende dall'immobile che troveranno le istituzioni - come faccio a dirvi quando tornerete qui?'».

L'impianto di cui ha bisogno Vescovini prevede un immobile da 10 mila metri quadrati. Lo ha spiegato lui stesso. «Lo abbiamo fatto con la Serbia, partendo da un prato verde, poi diventato di 4 mila metri quadrati. Prima solo con 30 ragazzi che sono venuti a Monfalcone a imparare come si fa, e poi diventato di 10 mila metri quadrati dove ora trovano posto 55 persone. Lì ci siamo riusciti e siamo certi che andrà bene anche qua. Perché siamo un gruppo in crescita. Poi ci organizzeremo, con turni, orari ridotti, ammortizzatori sociali, vedremo come fare lavorare più persone, come chiedete, mettendo soldi nostri e accedendo alle agevolazioni previste dalla legge». 

 

Ultimo aggiornamento: 20:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA