Vertenza taxi, a Napoli sit-in
lunedì mattina a piazza Plebiscito

Iniziano con un presidio lunedì in diverse città d’Italia. E con molta probabilità si arriverà lo sciopero. I tassisti tornano a protestare contro le politiche del governo tese a favorire - secondo l’opinione di alcuni sindacati - le App delle multinazionali a discapito di chi è associato ad un radio taxi o di chi non ha nulla ed attende in posteggio di fare una corsa. Uti, Orsa, Uritaxi, Usb e Unica Cgil al termine di una assemblea che si è tenuta nei giorni scorsi hanno deciso di portare la protesta davanti alle prefetture.

A Napoli i tassisti si sono dati appuntamento lunedì mattina alle 10.30 in piazza del Plebiscito e resteranno fermi per far conoscere le proprie ragioni fino alle 13,30. È l’anticamera di quella che si annuncia come una vertenza dura. Entro il prossimo 22 marzo i sindacati attendono di essere convocati dal ministro dei Trasporti Danilo Toninelli. E in mancanza di convocazione arriverà lo sciopero e una manifestazione nazionale per i primi di aprile. In ballo - spiegano - c’è la sopravvivenza dei tassisti. Tra App, sconti selvaggi che vengono applicati e Ncc - aggiungono - non si riesce a lavorare più. Al centro della vertenza i requisiti per operare nel settore contenuti nell’articolo 7 della legge 21/92 aggirati - spiegano - dalle multinazionali.
Venerdì 15 Marzo 2019, 21:18
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1 di 1 commenti presenti
2019-03-16 08:01:14
Una categoria che non accetta il cambiamento . La licenza oramai non vale niente fatevene una ragione. Molti le hanno no avute gratis e non accettano l"idea di essere oramai superati come categoria da innovazione e tecnologia.

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