Il Vesuvio erutta coronavirus, il presidente del Parco attacca Giletti. Lui ribatte: «Non è razzismo»

Martedì 1 Dicembre 2020

L'immagine del Vesuvio che erutta il virus mostrata domenica sera nel corso di «Non è l'Arena», trasmissione condotta su La 7 da Massimo Giletti, «danneggia un territorio intero fatto di cittadini, piccole imprese, associazioni che come ente parco cerchiamo da sempre di supportare» e che il vulcano più famoso al mondo «non è una minaccia ma una grandissima risorsa». Sono le parole contenute in una lettera inviata allo stesso Giletti dal presidente dell'Ente parco nazionale del Vesuvio, Agostino Casillo, che torna sulle polemiche sollevate dalla decisione della redazione del programma di proporre l'immagine del vulcano che erutta il virus sulle città alle sue pendici per sintetizzare le presunte difficoltà incontrate dalla comunità in merito alla gestione dell'emergenza pandemica. 

Casillo, nella lettera inviata al conduttore di «Non è l'Arena», ricorda che «il Vesuvio, il Monte Somma e gli 8.400 ettari che li circondano nel 1995, con decreto del Presidente della Repubblica, sono stati dichiarati parco nazionale» e come l'ente da alcuni anni stia «lavorando al rilancio della nostra area protetta che racchiude uno dei più importanti patrimoni naturalistici, geologici, storico ed archeologici del nostro Paese». «Con grande sforzo - prosegue il presidente dell'ente parco nazionale del Vesuvio - stiamo trasformando il nostro territorio in un grande laboratorio di politiche di sviluppo basate sulla sostenibilità ambientale dove il turismo sostenibile, l'agricoltura di estrema qualità, i servizi legati alla cultura e all'ambiente sono il fulcro della nostra azione. Dunque, l'immagine del Vesuvio che purtroppo è stata data danneggia un territorio intero fatto di cittadini, piccole imprese, associazioni che come ente parco cerchiamo da sempre di supportare, e che in questo periodo di grande difficoltà stanno provando a rimanere a galla ed essere pronti per la ripartenza non appena la situazione della pandemia lo permetterà». 

«L'idea di utilizzare il Vesuvio nascondeva l'intento di far capire che il virus è pericoloso come la lava e quindi chi gioca a tirare in ballo la storia del razzismo è fuori strada completamente», è stata la risposta di Massimo Giletti. «Purtroppo a volte anche le idee più ambiziose possono essere interpretate in modo diverso - continua il giornalista - e di questo non posso che scusarmi con chi ha voluto leggere ciò che non è. Credo che da circa un mese io e la mia squadra stiamo facendo un lavoro di inchiesta importante sulla criticità della sanità in Campania e tutto questo non può essere oggetto di fraintendimenti che mi sembrano a volte strumentali e lontani dalla verità e forse servono a spostare il vero focus del problema su cui noi stiamo facendo la nostra inchiesta».  

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Ieri sull'argomento era intervenuto anche il sindaco di Napoli e della Città Metropolitana, Luigi de Magistris, ospite della puntata di «Non è l'Arena» durante la quale è stato mostrato il disegno che tanto sta facendo discutere. De Magistris in una nota l'ha definita «un'immagine brutta, di certo sbagliata» precisando però che la trasmissione nel suo complesso «non è stata affatto contro Napoli. Anzi si è documentato, come altre volte, come la cattiva gestione politica della sanità regionale stia danneggiando i cittadini napoletani e gli operatori sanitari». «Il disegno è quindi sgradevole - ha ulteriormente precisato il primo cittadino - ma contestualizzandolo con il tema in trasmissione, non ha nulla a che vedere con le campagne denigratorie nei confronti della città che spesso siamo costretti a leggere, a vedere ed ascoltare». 

«Sono sicuro - le ultime considerazioni di Agostino Casillo - che vorrà tenere in considerazione le mie parole. Il Vesuvio non è una minaccia ma una grandissima risorsa e sarebbe bello se nella prossima puntata della sua seguitissima trasmissione vorrà mostrare le immagini delle spettacolari bellezze del nostro territorio che se vorrà potrò fornirle con molto piacere». Ieri sull'argomento era intervenuto anche il sindaco di Napoli e della Città Metropolitana, Luigi de Magistris, ospite della puntata di «Non è l'Arena» durante la quale è stato mostrato il disegno che tanto sta facendo discutere. De Magistris in una nota l'ha definita «un'immagine brutta, di certo sbagliata» precisando però che la trasmissione nel suo complesso «non è stata affatto contro Napoli. Anzi si è documentato, come altre volte, come la cattiva gestione politica della sanità regionale stia danneggiando i cittadini napoletani e gli operatori sanitari». «Il disegno è quindi sgradevole - ha ulteriormente precisato il primo cittadino - ma contestualizzandolo con il tema in trasmissione, non ha nulla a che vedere con le campagne denigratorie nei confronti della città che spesso siamo costretti a leggere, a vedere ed ascoltare». 

Ultimo aggiornamento: 16:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA