Via Marina, ritardi e intoppi: la terza ditta molla, la quarta è incerta

di Pierluigi Frattasi

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«Avevamo formalizzato la disponibilità a subentrare nella esecuzione dei lavori del cantiere di via Marina. Ma è trascorso più di un mese, mentre è rimasto inalterato il termine del 31 marzo 2019 per la chiusura dei lavori». Questa la motivazione principale, accanto alla mancata tempestiva adozione di una serie di documenti per le opere civili, compresa la firma del contratto, con la quale il Consorzio Infratech, colosso partenopeo dell'edilizia, ha comunicato al Comune, «la sopravvenuta impossibilità, suo malgrado, ad accettare il completamento dell'opera», sospesa dallo scorso giugno dopo la rescissione del contratto all'Asse Costiero Scarl.

La palla adesso passa alla quarta ditta in graduatoria nel bando del 2014, l'Ati Ccc (Consorzio cooperative costruzioni), oggi Consorzio Integra, gigante delle coop emiliane, che fa riferimento all'imprenditore napoletano Vincenzo Onorato, omonimo del patròn di Mascalzone Latino, in associazione con la Iterga Costruzioni Generali (ex Iter Gestioni e Appalti), di Francesco Tuccillo, ex presidente Acen. Il Comune ha contattato le aziende venerdì sera. Le società non si sbilanciano. E si prenderanno qualche giorno per fare le valutazioni tecniche. Ma è proprio il fattore tempo il problema. Infratech, contattata dal Comune a fine luglio, ha impiegato 3 mesi per sciogliere le riserve. Se via Marina non viene collaudata entro marzo, il Comune rischia di dover restituire i fondi europei già spesi, pari a 11 milioni. Se anche il quarto arrivato dovesse declinare, le altre due società in lista sono l'Ati Milano Costruzioni Srl Aet srl - Item Srl e la Cogepa Paco.
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Domenica 11 Novembre 2018, 09:50
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