«Basta droga, babygang e camorra: la nuova Scampia siamo noi»

di Andrea Ruberto

6
  • 437
«Basta droga, babygang e camorra. Questa è la nuova Scampia», gridano a gran voce gli abitanti del quartiere che, armati di rastrelli e cesoie, hanno deciso di ripulire completamente l’esterno della Vela gialla. Uno «sciopero al contrario», indetto dai comitati attivi sulla zona, per dimostrare che nella periferia di Napoli la forza lavoro esiste.

«Siamo qui per riqualificare questi luoghi dal basso e allo stesso tempo dare un segnale forte a chi è stato sempre assente - afferma Omero Benfenati, portavoce del Comitato Vele - Basta passerelle elettorali. C’è bisogno di garantire un lavoro e una casa dignitosa alle centinaia di famiglie rassegnate a vivere in questi palazzoni di cemento. Qui non ci sono camorristi, qui ci sono persone che si rimboccano le mani e cercano lavoro».
 

Che qualcosa sia cambiato lo si percepisce subito, nell'aria, negli sguardi. A fronte del degrado inarrestabile in cui giacciono le Vele, le braccia degli abitanti lavorano incessantemente per riqualificare l'area e scrollarsi di dosso quel marchio in cui non si rispecchiano. «Le vele sono state etichettate come il male, come luogo della camorra. Non ci nascondiamo dietro un dito, si tratta di cose che sono successe. Ma questa è la nuova Scampia, dove un popolo massacrato si riappropria della propria dignità», afferma Rosario del Cantiere 167 che ci tiene a ringraziare chi prima di tutti ha creduto nel cambiamento del quartiere, Vittorio Passeggio, fondatore del Comitato Vele.

«È in atto una rivoluzione culturale - dichiara Emanuele, Comitato 167 - Vogliamo spezzare la catena che si è tramandata per anni e dare un futuro ai nostri figli». Dignità umana, lavoro e abitazione. Sono questi i diritti rivendicati dai cittadini che oggi presentano con orgoglio il nuovo volto di Scampia e sperano in un domani migliore. «È veramente importante che in questo quartiere avvenga una forte riqualificazione - sostiene Getano Di Vaio, il produttore di Figli del Brox che ha dato regalato una seconda possibilità a tanti ragazzi del quartiere - C’è bisogno dell’intervento non solo del Comune di Napoli, ma dello stato italiano. Perché ogni bambino che finisce sulla strada della malavita è sulla coscienza di noi tutti».
Giovedì 8 Febbraio 2018, 18:55 - Ultimo aggiornamento: 09-02-2018 10:51
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 6 commenti presenti
2018-02-09 07:30:32
Bravissimi. Dovete trasformare Scampia in un grande giardino. Con Continuità e Convinzione.
2018-02-09 02:42:57
Se tutti la pensassero come voi si potrebbe cantare IL PIAVE MORMORO ! Si sa che se Napoli si trova in queste condizione lo dobbiamo alla classe politica degli ultimi 30---40 anni ?? Comunque complimenti e non vi arrendete >
2018-02-08 23:31:55
Tutti NOI NAPOLETANTI COSIDETTI PERBENE dovremmo aiutare questi nostri concittadini per il riscatto di scampia!
2018-02-08 20:52:57
Amen !!
2018-02-08 20:15:16
Bravissimi, tanto o ci pensano i cittadini altrimenti se aspettiamo le istituzioni "campa cavallo!" spero siate da esempio per il resto dei Napoletani.

QUICKMAP