Ercolano, crolla un muro di Villa Favorita: «Lavori iniziati e mai completati»

Giovedì 14 Novembre 2019 di Valeria Celentano

Un crollo improvviso e tanta paura per i residenti della zona e per i passanti: un muro della storica Villa Favorita a Ercolano non ha retto alle condizioni meteorologiche di questi ultimi giorni franando improvvisamente sulla strada. Un episodio che avrebbe potuto causare incidenti ,fortunatamente al momento del crollo nessun passante e nessun  auto transitava per la corsia.

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Sul posto i carabinieri e la polizia municipale che stanno provvedendo alla messa in sicurezza della zona. Un episodio che poteva essere evitato, sul web la protesta dei residenti che hanno più volte in passato evidenziato il pericolo del muro, oggetto di lavori iniziati ma non ultimati . Le critiche non risparmiano l’amministrazione,  considerata assente in alcune problematiche che hanno colpito la città in quest’ultimo periodo.
 
 

Il dissesto riguarda il solaio di copertura della struttura di congiunzione tra la settecentesca Villa Favorita al corso Resina), opera dell'architetto Fuga, e gli edifici adiacenti destinati ad ospitare le guardie del corpo del re, entrambi realizzati dall'architetto Pietro Bianchi, autore della Basilica di San Francesco di Paola in piazza del Plebiscito a Napoli. Il crollo avrebbe interessato anche i solai intermedi.

Villa Favorita rientra nell'elenco delle 122 ville vesuviane e divenne residenza reale di re Ferdinando IV di Borbone che la acquistò nel 1792. La proprietà della Villa è del Demanio dello Stato. La dimora, realizzata nel 1768 dall'architetto Ferdinando Fuga, ha anche un Parco Inferiore che affaccia sul mare e nel quale insistono la Casina dei Mosaici, un immenso prato e lecceti. Il Parco sul Mare di Villa Favorita è in concessione alla Fondazione Ente Ville Vesuviane che lo ha restaurato e valorizzato, rendendolo fruibile ai visitatori. Sull'episodio del crollo, la Fondazione Ente Ville Vesuviane, presieduta da Gianluca Del Mastro, fa sapere: «La Fondazione da oltre quindici anni ha fatto ripetutamente richiesta al Demanio dello Stato per avere la gestione anche di Villa Favorita, ricevendo vaghe risposte. Se il Demanio avesse affidato alla Fondazione Ente Ville Vesuviane anche la parte a monte, il crollo registrato questa mattina non sarebbe avvenuto. La Fondazione Ente Ville aveva già presentato anche un piano industriale per la destinazione d'uso di Villa Favorita per attività di formazione e per l'archeologia in linea con i siti vesuviani». 

«Ho dato immediate disposizioni affinché il caso di Villa Favorita segnalato dal Presidente Gallo sia seguito con la massima attenzione e vengano trovate le risorse necessarie per intervenire». Così il ministro per i beni e le attività Culturali e per il turismo, Dario Franceschini, sul crollo della residenza di re Ferdinando IV di Borbone. La settecentesca villa, opera dell'architetto Ferdinando Fuga, è di proprietà del Demanio dello Stato.

 

Ultimo aggiornamento: 20:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA