Ingegnere navale di Torre del Greco perde le gambe in un incidente a Malta e lancia un crowdfunding

Ingegnere navale di Torre del Greco perde le gambe in un incidente a Malta e lancia un crowdfunding
di Francesca Mari
Lunedì 25 Luglio 2022, 11:00 - Ultimo agg. 15:00
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Una maratona di solidarietà perché Vincenzo torni a camminare, ha perso la gamba destra in un incidente stradale a Malta. Vincenzo Garofalo è un ingegnere navale 29enne di Torre del Greco che da  oltre sei mesi è ricoverato in ospedale per la riabilitazione, dopo un grave incidente in cui ha rischiato seriamente di morire. È partito un crowdfunding per permettergli di sostenere le spese per l’acquisto di nuovi arti che gli consentano di realizzare i suoi sogni. È lui stesso a raccontare la sua storia, attraverso i social e una richiesta di aiuto su Gofundme

«La mattina del 5 dicembre 2021 la mia vita è stata stravolta - dice - per un tragico incidente stradale che ha causato la perdita della mia gamba destra. Ero in moto e dopo essere scivolato, sono stato investito da una macchina che mi ha letteralmente devastato per poi sparire nel nulla. Successivamente sono stato trasportato all'ospedale di Malta, Mater Dei, in pericolo di vita, dove ho trascorso 10 lunghissimi giorni in coma. 

I danni riportati dall’incidente sono stati molteplici, oltre alla perdita dell’arto, le Tac hanno rilevato due diverse emorragie celebrali, una contusione bilaterale ai polmoni, due profonde fratture alle vertebre T3 e T4 e la diplopia al mio risveglio, ovvero la visione doppia, problema che ho parzialmente corretto apponendo un prisma sulla lente destra. Inoltre al mio arrivo in ospedale a causa della perdita dell’arto, un taglio profondo vicino l’occhio e uno dietro la testa, nonostante avessi il casco, mi sono stati trasfusi circa 2 litri di sangue». 

Da sei mesi Vincenzo è ricoverato per fare riabilitazione e solo oggi sta riprendendo in mano la propria vita con molte difficoltà. Per tornare a camminare ha bisogno di protesi all’avanguardia, il cui costo è elevato. «Il costo di questi dispositivi - conclude - ammonta a decine di migliaia di euro, di cui purtroppo né io né la mia famiglia disponiamo, inoltre essi non sono forniti dal sistema sanitario nazionale, che provvede a coprire solo una ridicola parte delle spese di una singola protesi. Ho la necessità di protesi differenti, infatti, per tornare a camminare, correre, riprendere ad arbitrare o a effettuare qualsiasi attività sportiva servono dispositivi differenti, che vanno periodicamente revisionati e dopo diversi anni sostituiti. Proprio per questo sto avviando questa raccolta fondi, per acquistare le protesi necessarie a ritornare a vivere degnamente.Ho grandi ambizioni per il mio futuro, sogno di poter partecipare alle para olimpiadi, arrivare al campo base dell'Everest, fare il cammino di Santiago e non voglio che questo mi sia negato per un problema puramente economico». 

La raccolta fondi è attiva su Gofundme, ad oggi sono stati raccolti oltre 16mila euro ma l’obiettivo è 256mila e servono molte donazioni. 

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