Violenza in famiglia a Torre del Greco: arrestato marito violento, picchiava la moglie davanti ai tre figli

Venerdì 25 Giugno 2021
Violenza in famiglia a Torre del Greco: arrestato marito violento, picchiava la moglie davanti ai tre figli

Violenze ai danni della moglie e dei tre figli minori: capofamiglia arrestato. È accaduto a Torre del Greco, dove i carabinieri hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina nei confronti di un uomo di 42 anni, accusato di maltrattamenti in famiglia commessi ai danni della consorte e dei figli oggi rispettivamente di 17, 15 e 13 anni. 

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L'attività investigativa ha preso il via in seguito alla segnalazione della donna che, lo scorso 17 giugno, aveva denunciato ai militari dell'Arma di avere subito negli anni della convivenza coniugale continue e ripetute minacce e violenze, fisiche e morali, da parte del marito. L'ultimo episodio si era verificato proprio la mattina del 17 giugno quando l'uomo, dopo aver minacciato di uccidere i genitori della donna e la figlia, aveva prima tentato di strangolarla e poi l'aveva ripetutamente schiaffeggiata. Decisivo, ai fini delle indagini successive, è stato il contatto della vittima con un maresciallo dei carabinieri della stazione capoluogo, che aveva fornito il proprio numero di telefono alla vittima nel caso in cui quest'ultima avesse avuto bisogno di aiuto. La mattina successiva a quella della denuncia, il maresciallo era stato contattato dalla figlia della vittima, che aveva chiesto aiuto in quanto il padre stava nuovamente maltrattando la madre. Le delicate indagini hanno permesso di ricostruire un allarmante quadro familiare, caratterizzato da continue violenze e soprusi, iniziati fin dal 2006. Fondamentali si sono rivelati anche i video girati dalla donna nell'ambito delle mura domestiche, che hanno consentito di riscontrare in modo oggettivo quanto dalla stessa era stato denunciato. L'uomo, dopo le formalità di rito, è stato portato nel carcere napoletano di Poggioreale a disposizione dell'autorità giudiziaria.

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