Lo scandalo al Don Orione, il direttore:
«Per noi una grande amarezza»

Venerdì 20 Dicembre 2019
Lo scandalo al Don Orione, il direttore: «Per noi una grande amarezza»

C'è sgomento tra il personale dell'Istituto don Orione di Ercolano dopo la notizia della misura cautelare a carico dell'ex vicedirettore, accusato di violenza sessuale continuata nei confronti di una persona disabile verso la quale svolgeva funzione di amministratore di sostegno. Il direttore del Centro, don Nello Tombacco, da due anni a capo della struttura, dice: «Questa notizia è stata una sorpresa, ha destato in me molta amarezza perché lo scopo della nostra missione è di ben altro calibro. Ho questa fortuna: averlo conosciuto troppo poco. Lui il suo servizio lo faceva sostanzialmente bene, con una disponibilità buona. Se poi dietro ci fosse altro, non so».

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Don Nello aggiunge, a proposito del confratello arrestato: «L'ho conosciuto per un periodo di tempo molto breve quando lui svolgeva l'attività di vicedirettore e di economo. È stato vicedirettore qui per cinque anni e lo scorso anno è andato via per un normale avvicendamento». Tra i dipendenti c'è chi, avvicinato dai giornalisti, preferisce mantenere l'anonimato e dice: «La notizia l'abbiamo appresa oggi pomeriggio da voi giornalisti. Siamo indignati e scossi. Tutto qui». Il Centro di Riabilitazione don Orione di Ercolano - si legge sul sito - è nato nel 1981 dagli sforzi e dalla caparbietà di Don Giulio Mariano e di tutta la congregazione orionina con la finalità di dare accoglienza a ragazzi bisognosi di cure e di attenzione particolare. Il primo reparto ad essere realizzato fu il convitto a cui fece seguito il semiconvitto e poi l'ambulatorio ed il reparto domiciliare, per dare risposte sempre più adeguate alla domanda di riabilitazione. Attualmente l'opera Don Orione promuove servizi alla persona in ambito sanitario, socio-assistenziale ed educativo, ed è sostenuta da religiosi, laici e volontari. In tale ambito si inserisce l'Istituto piccolo Cottolengo don Orione di Ercolano, che da qualche anno ha avviato la revisione dei vari servizi per rispondere ai requisiti strutturali previsti dalla normativa vigente, e parallelamente, ha intrapreso un'importante azione di riorganizzazione e differenziazione della propria offerta di servizi per rispondere meglio ai nuovi bisogni assistenziali e sanitari della popolazione disabile, pur rimanendo nella tradizione tracciata dal fondatore. Al momento vi sono 130 utenti dei quali 90 semi convittuali e 40 residenziali. 

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