Stuprata nella Circum, la 24enne riconosce il branco: «Gridai più volte che non volevo»

di Leandro Del Gaudio

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Ha confermato le accuse e lo ha fatto con tutta la forza che aveva dentro. Visibilmente provata, affaticata dallo stress di questi giorni ma decisa ad andare fino in fondo in questa maledetta storia. Quattro ore, tanto è durata l'audizione assistita della 24enne, che non ha esitato a riconoscere e confermare quelli che indica come gli aggressori della circumvesuviana. Piange, si interrompe, parla a fatica. Ma non cede, fino a confermare e rivelare quanto sarebbe accaduto in quel vano ascensore della stazione di San Giorgio a Cremano, appena sette giorni fa. Audizione per molti versi drammatica, nel corso della quale la ragazza ha anche chiarito alcuni punti decisivi per ricostruire l'aggressione subita: «Ho detto che non volevo fare sesso con loro - avrebbe spiegato - che volevo essere lasciata in pace, ho scandito il mio no più di una volta. Poi - ha aggiunto - sono stata spinta alle spalle all'interno dell'ascensore, mentre quei tre hanno abusato di me a turno». Una versione forte, finalizzata a negare il carattere consenziente del rapporto sessuale nella stazione. Una versione che sarebbe anche suffragata da alcune circostanze oggettive, ricavate dalle immagini della telecamera interna orientata sull'ascensore, da cui emergerebbe la coazione del gruppo nei confronti della 24enne.
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Martedì 12 Marzo 2019, 07:30 - Ultimo aggiornamento: 12-03-2019 14:29
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