A Napoli c'è via Ipazia d'Alessandria
«contro ogni violenza e fanatismo»

di Marco Perillo

Ipazia d’Alessandria fu una scienziata e filosofa greca uccisa dal fanatismo religioso cristiano nel marzo del 415, lapidata in una chiesa. Ancor oggi è un simbolo della libertà di pensiero, lei che fun importantissima matematica e astronoma, figlia del filosofo Teone, che  studiò nell'enorme e perduta biblioteca d’Alessandria d'Egitto. 

Oggi, a questa donna di religione pagana che viene ricordata anche come inventrice dell’astrolabio, del planisfero e dell’idroscopio, è stata intitolata una strada nel cuore dei Quartieri Spagnoli. «Simbolo di sapienza femminile e libertà di pensiero» è stata definita nel corso della cerimonia, alla presenza di tantissimi giovani. «Con la commissione Toponomastica - ha detto il sindaco Luigi de Magistris - stiamo dando il doveroso e giusto risalto alla storia delle donne non solo di Napoli ma di luoghi oltre i confini della nostra città. Stiamo scrivendo la storia di Napoli anche attraverso la toponomastica e in particolare la toponomastica femminile».

Alla cerimonia hanno partecipato anche gli studenti del liceo 'Pansini' e del liceo 'Calamandrei' e, tra gli altri, rappresentanti della II Municipalità, dell'Università L'Orientale. L'intitolazione della strada a Ipazia d'Alessandria nasce su proposta di Francesco Ruotolo, consulente alla memoria della III Municipalità. «Sono fiero - ha affermato Ruotolo - di aver contribuito in questa città a colmare un vuoto enorme perché a Napoli come in altre città italiane appena il 5 per cento delle strade, fino a dieci anni fa, era intitolato a figure femminili». Un'intitolazione che cade nel programma dell'amministrazione comunale per il Marzo Donna.

«In questo mese - ha concluso l'assessore alla Toponomastica, Alessandra Clemente - abbiamo voluto dedicare luoghi importanti a figure femminili che possano ricordare sempre il nostro progetto per il presente attraverso cui vogliamo lottare e difendere le pari opportunità anche attraverso intitolazioni. Oggi intitoliamo questa strada a una donna di grande carisma che in modo truce e vigliacco fu uccisa e aggredita nel suo progetto di educazione e di sapienza».

Mercoledì 20 Marzo 2019, 15:56
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