Vomero, i vigili del fuoco sostituiscono i giardinieri: abbattute le chiome dei platani a via Luca Giordano

Lunedì 3 Agosto 2020 di Antonio Folle
Dopo settimane di richieste protocollate in via ufficiale e di perizie da parte di agronomi sono state finalmente alleggerite le chiome dei mastodontici platani di via Luca Giordano, nel quartiere Vomero. Un intervento che attendeva di essere realizzato da diverse settimane e per il quale si è reso necessario un intervento "esterno". A potare le folte chiome degli alberi che stavano cominciando ad oscillare pericolosamente, infatti, sono stati i vigili del fuoco che sono intervenuti d'urgenza nelle scorse ore per la messa in sicurezza di parte delle grandi alberature vomeresi. Non è la prima volta che i vigili del fuoco si sostituiscono al lavoro dei giardinieri comunali. Durante le ultime emergenze legate al vento sono stati proprio i pompieri - allertati spesso autonomamente dai cittadini - a fare la parte del leone con decine di abbattimenti e di interventi di alleggerimento delle chiome che, in alcuni casi, arrivano a invadere balconi e finestre delle abitazioni. 
 
 

Sono giorni di ardenti polemiche per il Comune di Napoli e l'assessorato al Verde a causa dei premi di produzione corrisposti ai giardineri comunali. Una atmosfera, quella tra il Comune e il mondo delle associazioni civiche, resa ancora più incandescente dalla dichiarazioni dell'assessore Felaco che ha ribadito, in relazione all'attuale stato del verde pubblico, di non vedere degrado in città. Dichiarazioni, però, smentite dai fatti. Piazza Cavour, piazza Carlo III, piazza Nazionale, la stessa via Marina, la villa Comunale o l'ormai ex viale alberato di viale Augusto - solo per citare alcuni esempi eclatanti - smentiscono in toto le dichiarazioni dell'assessore.

«Avevamo già informato il Comune di Napoli e l'assessorato al Verde per queste gravi criticità che si registrano al Vomero - l'ira di Maria Teresa Ercolanese del comitao Gazebo Verde - non ci hanno ascoltato e abbiamo dovuto presentare una diffida ufficiale. Alla diffida ci hanno risposto che sono a conoscenza delle criticità degli alberi ma che non ci sono risorse sufficienti a garantire la potatura nei tempi giusti. Peccato che poi passino gli anni e crescano i potenziali rischi per l'incolumità dei cittadini che sono costretti ad aver paura di passare sotto un viale alberato».

In poco più di due giorni il comitato Gazebo Verde ha raccolto oltre 170 firme per chiedere le dimissioni dell'assessore al Verde. Un numero enorme in relazione al pochissimo tempo e al fisiologico svuotamento della città, sintomo evidente di un malcontento sempre più forte da parte dei cittadini. «Riteniamo che gli unici responsabili di quanto sta avvenendo al Vomero e in altre parti della città - ha proseguito Maria Teresa Ercolanese - sono il Comune di Napoli e l'assessore Luigi Felaco. Per questo stiamo raccogliendo firme tra i cittadini per chiedere le dimissioni di chi si è dimostrato non all'altezza del suo compito. Li abbiamo avvertiti più volte, sono anni che si fanno segnalazioni sul pericolo che corrono i cittadini. A settembre scorso abbiamo prodotto analisi fatte dall'agronomo Peppe Esposito, un professionista che collabora anche come consulente per l'Asl Napoli 1. Nei documenti prodotti si evidenziava la necessità urgente di alleggerire gli alberi e di bonificarli dagli insetti che piovono sui cittadini e nelle abitazioni. La noncuranza delle indicazioni e delle richieste fornite dai cittadini ha prodotto lo sfracelo che vediamo oggi e la necessità sempre più frequente di ricorrere ai vigili del fuoco per la messa in sicurezza degli alberi».

Le chiome degli alberi potati, intanto, giacciono miseramente al suolo da alcune ore, rappresentando un rifugio sicuro per le numerose blatte che in questi giorni infestano la città e non risparmiano la collina del Vomero. In moltissime zone della città la cura e la pulizia del verde pubblico è lasciato quasi totalmente al lavoro dei volontari che si alternano per tenere pulite le aiuole. A piazza Mazzini alcuni percettori del reddito di cittadinanza hanno ripulito l'area verde che vegetava da anni nel degrado più totale, potando le piante e ripulendo le aiuole da grosse quantità di spazzatura accumulate. Impensabile, però, lasciare un settore strategico all'iniziativa dei singoli gruppi di volontari mentre i giardinieri comunali percepiranno un "bonus produzione" che appare totalmente fuori luogo sia per le modalità di erogazione - mediante una piattaforma online che indica il "gradimento" dei cittadini - sia per l'attuale stato del verde cittadino.

Con la fine del mandato arancione del sindaco de Magistris che si avvicina a grandi falcate, sull'amministrazione comunale pesa un'altra enorme spada di Damocle. A giudicare dallo stato attuale e dai numerosissimi abbattimenti di alberi - basti pensare al viale Virgilio - sarà difficile, se non impossibile, presentare il bilancio arboreo in ordine. Secondo la legge 14 gennaio 2013, n.10, infatti, tutti i comuni che contano più di 15.000 abitanti sono tenuti a presentare, entro due mesi dalla scadenza del mandato, un documento che certifica la piantumazione di un nuovo albero per ogni nuovo nato o per ogni bambino adottato.  © RIPRODUZIONE RISERVATA