Voragine di Secondigliano, i familiari:
«Rispetto per le vittime»

Lunedì 17 Gennaio 2022 di Andrea Ruberto
Voragine di Secondigliano, i familiari: «Rispetto per le vittime»

«Anche per la commemorazione di quest’anno tante promesse, ma nulla di fatto. Siamo stanchi, vogliamo solo ricordare i nostri cari con il decoro e il rispetto che meritano». A parlare Sandro Russo, presidente dell’associazione «Familiari delle vittime della voragine di Secondigliano». Con profonda amarezza Russo denuncia le condizioni di degrado in cui versa da tempo la cappella dedicata alla memoria delle 11 persone che persero tragicamente la vita il 23 gennaio 1996.

«Non c’è alcuna manutenzione, la cappella è in totale stato di abbandono - spiega - Il tetto è sprofondato e piove all’interno. Il cancello è completamente arrugginito e c’è sterpaglia ovunque. L’impianto elettrico è andato e ci sono addirittura fili scoperti che rappresentano un pericolo». A pochi giorni dalla commemorazione del tragico incidente che colpì il quartiere Secondigliano, l’associazione lamenta con forza l’indifferenza riservata dalla politica alla terribile sciagura che scosse la città 26 anni fa. «I politici si dimenticano di noi familiari per un intero anno, salvo poi farsi avanti a pochi giorni dalla commemorazione per fare passerella. Non ci stiamo. Il suolo è di proprietà del Comune, cosa ci vuole a impiegare degli operai e sistemare la cappella in memoria delle vittime? È evidente che non c’è alcuna volontà».

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Alla rabbia e alla delusione delle famiglie si aggiunge la beffa sul fronte processuale. Dopo la fuga di gas durante dei lavori stradali che 25 anni fa causò la terribile tragedia ha avuto infatti inizio una dura battaglia di giustizia per il risarcimento dei parenti delle vittime. «Siamo ancora in attesa che ci vengano riconosciuti gli interessi per ciò che abbiamo subito - spiega il presidente Sandro Russo - Se non altro vorremo almeno ricevere la gioia di vedere riservato a quel luogo di memoria il decoro che meritano le vittime. Speriamo che le istituzioni ci ascoltino, che il Comune possa convocarci e prendere un impegno serio nel ricordo dei i nostri cari».

 

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