GIUSEPPE CONTE

Whirlpool Napoli, Conte convoca l'azienda: «Massima premura del governo». Ma la protesta continua

Mercoledì 28 Ottobre 2020

Il governo contatterà nelle prossime ore Whirlpool per scongiurare la chiusura dello stabilimento napoletano del colosso americano prevista per sabato prossimo. Prima di ciò, su esplicita richiesta dei lavoratori, venerdì mattina l'esecutivo incontrerà in video conferenza i sindacati per un tavolo preliminare.

Le rassicurazioni fornite direttamente dal premier Giuseppe Conte giungono al termine di una giornata convulsa sull'asse Napoli-Roma, con i lavoratori in sciopero che per nove ore hanno occupato lo svincolo autostradale all'ingresso di Napoli e lo stesso premier e il ministro Patuanelli impegnati a Palazzo Chigi e alla Camera in un'opera di mediazione a distanza.

LEGGI ANCHE Whirlpool Napoli, operai in rivolta

La protesta è partita intorno alle 8 con gli operai che, scavalcata la recinzione che divide lo stabilimento dalla sede stradale, hanno occupato l'autostrada all'altezza di via Argine, alle porte di Napoli. Obiettivo: sollecitare il governo a intervenire con decisione sulla multinazionale. L'incontro con il prefetto di Napoli, che annuncia un intervento imminente del governo, sembra sbloccare la situazione. Ma alla fine i falchi della protesta convincono gli altri a non spostarsi in centro e a mantenere il presidio con inevitabili ripercussioni sul traffico. Le rassicurazioni attese da Roma arrivano all'ora di pranzo.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte - annuncia una nota di Palazzo Chigi - d'intesa con il ministero dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, nelle prossime ore contatterà i vertici della multinazionale Whirlpool per assicurare la massima premura del governo per una soluzione nel segno della continuità aziendale e della protezione di un presidio produttivo essenziale per l'intero territorio campano. Un impegno ribadito poco dopo da Conte rispondendo alla Camera a un'interrogazione di Leu. «Vorrei ribadire - spiega il premier - l'impegno massimo del governo per preservare l'occupazione a Napoli e rilanciare il sito produttivo» della Whirlpool. 

Video

Nelle comunicazioni avute con il governo italiano la multinazionale americana «ha evidenziato di aver subito un drastico crollo nella domanda globale per il modello di lavatrici di alta gamma prodotto nel sito di Napoli» confermando il 31 ottobre come data di cessazione della produzione a Napoli. La retribuzione dei lavoratori sarà in ogni caso garantita fino al 31 dicembre 2020.

Rassicurazioni che vanno nella direzione chiesta dai manifestanti ma che non bastano. Sono le 17 quando i lavoratori pongono termine alla protesta liberando la sede stradale. Tuttavia chiedono al governo di avere la certezza che sarà convocato un tavolo con i sindacati prima di contattare la multinazionale Usa.

L'annuncio di Palazzo Chigi arriva a stretto giro di posta: appuntamento fissato per venerdì mattina (alle 9.30), presenti con premier e sindacati anche i ministri del Lavoro e dello Sviluppo economico, Nunzia Catalfo e Stefano Patuanelli. Sono ore decisive: tra venerdì e sabato, quando nello stabilimento si terrà un'assemblea aperta a tutte le forze politiche e sociali, si gioca buona parte del futuro di Whirlpool a Napoli. 

 

Ultimo aggiornamento: 21:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA