Whirlpool Napoli, lettera dei sindacati alla Regione: «Bisogna attuare il Gol»

Martedì 11 Gennaio 2022 di Alessio Liberini
Whirlpool Napoli, lettera dei sindacati alla Regione: «Bisogna attuare il Gol»

È una sfida a scacchi, quella che va avanti da oltre novecento giorni tra governo, sindacati, azienda ed adesso il consorzio, ma stavolta – dopo i licenziamenti collettivi della Whirlpool - il riferimento calcistico sembra quello più lecito. I sindacati di Fim, Fiom e Uilm chiedono così, in una missiva inviata all’assessore al Lavoro di Palazzo Santa Lucia, Antonio Marchiello di attuare il “Gol”. Non per vincere una ipotetica partita di calcio ma bensì per ottenere la garanzia occupazionale per i lavoratori di Napoli: scaricati dall’azienda dell’elettrodomestico dopo quasi tre anni di incontri e summit al ministero dello Sviluppo Economico.

Il programma “Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori (Gol)” ( messo in atto recentemente dal governo anche per far fronte all’odierna crisi pandemica) prevede infatti, come precisano le parti sociali, un nuovo strumento che da la possibilità ai lavoratori in Naspi – come sono oggi i circa 317 ex dipendenti Whirlpool - di poter essere acquisiti come “bacino unico” con strumenti aggiuntivi di formazione professionale finalizzata alla nuova occupazione che si dovrà andare a creare una volta partorito il piano di reindustrializzazione del sito, senza perdere l’indennità mensile della disoccupazione.

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«Con la presente – scrivono le organizzazioni sindacali, nella lettera inviata ieri in serata all’assessore regionale Marchiello - vi chiediamo un incontro urgente, a valle degli incontri tenuti al Ministero dello Sviluppo Economico, al fine di stabilire e concertare in merito alle politiche attive atte a circoscrivere e condividere le modalità di attuazione degli impegni riguardanti la costituzione del bacino di riferimento come da verbale del 20/12/2021”.

«Il rappresentante del MLPS (ministero del lavoro e delle politiche sociali) – si legge, infatti, nel verbale redatto proprio nel corso dell’ultimo incontro tenutosi al ministero dello Sviluppo Economico sulla lunghissima vertenza Whirlpool - ha illustrato la gestione unitaria dell'intero bacino dei lavoratori ex Whirlpool per i percorsi di formazione e riqualificazione professionale secondo le modalità che verranno definite dalla Regione Campania in collaborazione con ANPAL e Anpal servizi. Il percorso potrà essere finanziato tramite Fondo Europeo Globalizzazione con supporto Regione, ANPAL e Anpal servizi».

Una formazione ad hoc per inserire, quindi, le circa 317 tute blu in un progetto finalizzato alla nuova occupazione che si dovrà andare ad esercitare anche con esperienze sul campo con le aziende che entreranno nel consorzio. Una serie di iniziative, che vanno sulla giusta direzione per quanto riguarda la continuità occupazionale dei metalmeccanici di Ponticelli, che potranno partire solo dopo il passaggio dello stabile di via Argine dalla multinazionale statunitense al Consorzio, che dovrebbe avvenire già entro questo mese, ed a seguito della presentazione del piano industriale dello stesso, prevista per il prossimo 15 febbraio 2022. Pertanto le parti sociali spingono sul pedale dell’acceleratore, chiedendo un «incontro urgente» alla Regione, affinché una volta concluse tutte le pratiche burocratiche di rito per la messa in atto dell’Hub della mobilità sostenibile (proposto dall’esecutivo lo scorso agosto) si possa già da subito partire col programma di formazione. «Nella fase in cui siamo – chiariscono i sindacati - è necessario non sprecare nessun giorno utile per portare i lavoratori dentro il bacino. Vogliamo anticipare gli aspetti tecnici burocratici per essere pronti appena c’è il consorzio costituito e il piano industriale».

«Per noi – spiega il segretario della Fiom di Napoli, Rosario Rappa - è fondamentale stabilire che nel bacino ci saranno tutti i circa 317 operai e che tutti saranno assunti. Entro 12 mesi il 75% ed entro 18 saranno riassorbiti tutti gli ex lavoratori Whirlpool. Questo però deve essere accompagnato da un processo di formazione che li tenga in un bacino unico. Stiamo dando corso a quanto previsto dal verbale del 20 dicembre in cui, attraverso il Gol, il bacino deve essere avviato a formazione per essere assunto nei tempi stabiliti al Mise».  «Già c’è stata – sottolinea Rappa - un’interlocuzione, su questo fronte, tra Marchiello e i tecnici del ministero del Lavoro, per attivare il percorso per il bacino. La Regione nello schema attua l’operazione».

«Nel vecchio incontro (al Mise ndr) – racconta Antonello Accurso, segretario aggiunto della Uilm Campania - fu stabilito che i lavoratori devono essere inseriti in un percorso unico per la formazione. Pertanto va fatto un accordo scritto che deve essere finalizzato alla futura assunzione nel consorzio per mettere in moto tutto il meccanismo, nel frattempo che lo stesso definisce gli attori e la vendita degli asset. Così i lavoratori sono già pronti almeno per partire con la formazione». «C’è bisogno – precisa Accurso - di costituire questo bacino unico, che ha proposto il ministero del Lavoro, per adoperare la continuità occupazionale. Si tratta di una garanzia di continuità in quanto tutti i lavoratori di questa realtà saranno riassorbiti dal consorzio».

La lettera all’assessore di Palazzo Santa Lucia arriva quindi anche «per capire il contributo che vuole dare la Regione Campania rispetto ai piani formativi che vuole mettere in campo per i lavoratori. La Regione ad ogni tavolo del ministero ha garantito disponibilità per far partire i corsi di formazione, ci aspettiamo, su questo, grande disponibilità sia da Marchiello ma anche dallo stesso Governatore, Vincenzo De Luca» chiarisce il segretario della Fim Napoli, Biagio Trapani.

«Se il Consorzio lavorerà sui piani del Pnrr – continua Trapani - abbiamo bisogno di aumentare le skill di questi operai che da anni erano abituati a lavorare nella produzione di lavatrici e per tanto c’è la necessità che questi lavoratori iniziano ad avere percorsi formativi ad hoc». «Le attività delle aziende del consorzio sono quasi chiare tutte – conclude il segretario della Fim - la Regione, quindi, potrebbe partire già da subito. Dal momento che un’infarinatura del piano industriale già l’abbiamo avuta al Mise e a questo punto Palazzo Santa Lucia potrebbe già attivarsi per preparare il percorso formativo affinché i lavoratori non perdano questo contributo».  

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