Whirlpool Napoli, via ai licenziamenti: l'annuncio dell'azienda durante l'incontro con il Mise

Mercoledì 14 Luglio 2021
Whirlpool Napoli, via ai licenziamenti: l'annuncio dell'azienda durante l'incontro con il Mise

La Whirlpool ha deciso di avviare la procedura di licenziamento collettivo per i lavoratori dello stabilimento di via Argine a Napoli. L'annuncio, secondo quanto riferiscono fonti sindacali, è stato fatto dai vertici della multinazionale nel corso dell'incontro on line convocato dal Mise e al quale stanno partecipando azienda e sindacati. L'iter sarà avviato domani giovedì 15 luglio.  «Nel corso della procedura, della durata massima di 75 giorni - si legge in una nota - i lavoratori percepiranno la normale retribuzione. L'azienda ha informato i sindacati della possibilità di trasferimento presso la sede di Cassinetta di Biandronno (VA) e, per coloro che lasceranno volontariamente l'azienda nel corso della procedura, è previsto un trattamento economico di uscita». L'incentivo è di 85mila euro. 

L'amministratore delegato di Whirlpool Italia, Luigi La Morgia, nel confermare i licenziamenti, ha affermato: «Siamo consapevoli della nostra scelta, siamo il più grande investitore e produttore di elettrodomestici in Italia». «Le lavoratrici e i lavoratori di Napoli risponderanno con forza e con iniziative esemplari - dichiara Rosario Rappa, segretario generale Fiom-Cgil Napoli - con l'avvio della procedura di licenziamento collettivo annunciata oggi da Whirlpool, il dialogo con l'azienda da questo momento si interrompe. Ci aspettiamo un'iniziativa forte da parte del governo. Il governo non può limitarsi a prendere atto, deve intervenire». I lavoratori si sono riuniti in assemblea per decidere le iniziative di lotta da intraprendere. «Non mollo io e non mollano i lavoratori - ha detto Alessandra Todde, viceministra allo Sviluppo economico - riconvocherò il tavolo in tempi brevi, ora subito interlocuzioni con sindacati. L'azienda non può comportarsi così». 

«Draghi ci ha detto che la decisione della Whirlpool di avviare la procedura di licenziamento per i dipendenti dello stabilimento di Napoli rappresenta un 'grave e inaccettabile sgarbo istituzionale'». Così il segretario della Uilm Campania Antonello Accurso al termine dell'incontro con il premier Mario Draghi avuto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere assieme agli altri due sindacalisti Raffaele Apetino (segretario Fim-Cisl Campania) e Rosario Rappa (Fiom-Cgil Napoli). «Il Presidente del Consiglio - ha aggiunto Accurso - si è impegnato a trovare una soluzione industriale alla vertenza, assicurando che si impegnerà personalmente». 

«Bene la disponibilità del premier Draghi, ci aspettiamo coerentemente con il suo pragmatismo una soluzione del Governo che scongiuri il ricorso ai licenziamenti di Napoli». Così Giovanni Sgambati, segretario generale Uil Campania, commentando l'incontro tra il presidente del Consiglio Mario Draghi e i rappresentanti napoletani dei sindacati sulla vertenza Whirlpool. «Il Mezzogiorno e il Paese non possono permetterselo - aggiunge Sgambati - e Whirlpool e Confindustria non possono pensare che le intese siano carta straccia. Le lavoratrici e i lavoratori non sono numeri ma persone e non possono essere lasciati nella disperazione in una realtà già difficile come Napoli», conclude Sgambati.

«La logica da Far West delle multinazionali continua. Whirlpool dopo una settimana di 'riflessione', anziché ricorrere alle tredici settimane di cig disponibili, ha scelto di avviare la procedura di licenziamento collettivo per i circa 350 dipendenti dello stabilimento di via Argine a Napoli». Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini che chiede «al Governo di convocare urgentemente la cabina di regia a Palazzo Chigi e a Confindustria di assumersi le proprie responsabilità per far rispettare gli impegni assunti». «Nel giro di pochi giorni - sottolinea il leader della Cgil - è la terza multinazionale, associata a Confindustria, che invece di rispettare l'impegno sottoscritto a Palazzo Chigi e utilizzare gli ammortizzatori sociali gratuiti, scarica sui lavoratori e sul Paese la scelta di delocalizzare le produzioni fuori dall'Italia, senza che ci siano ragioni di calo della domanda o dovute alla crisi del mercato, ma solo per pure logiche finanziarie e di profitto». Landini sottolinea quindi che «i licenziamenti vanno respinti e siamo pronti a sostenere tutte le iniziative di mobilitazione già decise e a mettere in campo, insieme a Cisl e Uil, tutto quanto sarà necessario per far ritirare i licenziamenti, difendere il lavoro e non lasciare sola nessuna lavoratrice e nessun lavoratore». 

«Il compromesso sulle norme in merito ai licenziamenti prevedeva una ragionevole gradualità la cui efficacia era in capo anche agli attori sociali. Nel caso di Whirlpool il sindacato ha fatto il suo lavoro, prospettando soluzioni alternative agli attuali asset produttivi. L'azienda è venuta meno invece ad ogni principio di responsabilità, rifiutando anche le pur minime proposte avanzate dal governo sul prolungamento della cassa integrazione. Ora si faccia il possibile, predisponendo tutti gli strumenti regionali e nazionali, per garantire assistenza e prospettive ai lavoratori». Lo dichiara, in una nota, l’europarlamentare del Partito Democratico Pina Picierno.

«I licenziamenti Whirpool rischiano di far esplodere il disagio sociale a Napoli Est» denuncia il senatore Vincenzo Presutto (M5s). «Oggi - dice - è una brutta pagina per Napoli e la Campania, anche perché la Whirpool ricade a Napoli Est, territorio già compromesso da forti disagi economici e sociali. Ô molto triste constatare che in un'area con così tanto potenziale si tolga lavoro invece di andare a creare nuove opportunità». «Il licenziamento degli operai rischia così - osserva - di dare un altro segnale negativo a questo territorio e di andare a favorire l'ascesa del fenomeno della camorra in un momento dove si registrano gravi episodi di criminalità come la cronaca degli ultimi mesi ci ha raccontato. Se si vuole vincere la camorra non si può alimentare la disoccupazione. La camorra va sconfitta portando in questo territorio nuove occasioni di lavoro e non eliminando attività lavorative già esistenti». «Il mio invito al Governo - sottolinea - è quello di riprendere il dialogo con la Whirlpool. Il mio auspicio è anche che il Presidente Draghi incontri la delegazione dei lavoratori che in questo momento è diretta a Santa Maria Capua Vetere. Il Governo deve essere vicino ai cittadini che vivono momenti di crisi, perché nessuno deve sentirsi solo e abbandonato dalle istituzioni. Non possiamo permetterci in un momento in cui l'Italia si trova al bivio di non intraprendere la strada della ripresa economica. Lo sblocco dei licenziamenti è un'insidia che come paese dobbiamo assolutamente evitare».

La nostra posizione è a favore del libero mercato, ma purché gli attori, specie se multinazionali o fondi di investimento, si comportino con lealtà e umanità. Cosa che non è accaduta nelle tre recenti vicende. «A Napoli l'azienda ha se possibile fatto ancor peggio della Gianelli Ruote o della GKN, negando la richiesta di ulteriori settimane di cassa integrazione. Una scelta arrogante e non accettabile. Tanto più se si pensa che spesso le aziende che senza farsi scrupoli mandano a casa i lavoratori hanno beneficiato negli anni di aiuti statali. Di fronte a condotte a dir poco scorrette crediamo opportuno che il ministro del Lavoro riferisca al Parlamento». Lo scrive in una nota la deputata di Forza Italia Sandra Savino. «La nostra posizione - conclude - è a favore del libero mercato, ma purché gli attori, specie se multinazionali o fondi di investimento, si comportino con lealtà e umanità. Cosa che non è accaduta nelle tre recenti vicende»

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Ultimo aggiornamento: 15 Luglio, 07:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA