Whirlpool, tornano in piazza gli operai: tensione con la polizia e tavolo al ministero

Giovedì 16 Gennaio 2020 di Oscar De Simone

Momenti di tensione questa mattina al corteo dei lavoratori della Whirlpool che, dopo aver protestato su via Argine, hanno occupato la rampa di accesso alla zona di San Giovanni-Barra-Gianturco. C'è stato un corpo a corpo con la polizia che ha portato i manifestanti a sparpagliarsi anche sulla rampa di accesso alla A3 dov'è stato posizionato uno striscione che ha bloccato il traffico per un'ora. 

Una protesta “insolita” per i dipendenti della fabbrica di Ponticelli che, alla vigilia dell’incontro di lunedì, hanno deciso di dare un segnale forte. 
 


«Noi continueremo a marciare verso la nostra dignità - afferma il delegato sindacale Rsu-Uilm Vincenzo Accurso - Ci aspettiamo che il governo mantenga la parola data convocando il tavolo di confronto con l’azienda. In caso contrario saremo pronti a nuove mobilitazioni. Vivere cosi, senza la speranza di un domani, è diventato insostenibile. Più di 400 persone rischiano il lavoro e la dignità. Abbiamo creduto alle promesse fatte in passato, ma a questo punto vogliamo i fatti».

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«Siamo tutti sulla stessa barca - dichiarano in coro gli operai - e tutti devono fare la loro parte. Non possiamo più continuare ad aspettare perché non c’è tempo. Da sette mesi siamo in balia di politici e azienda che ancora oggi ha ribadito la volontà di cancellare il nostro stabilimento. Dobbiamo difendere il nostro futuro e quello delle nostre famiglie». 
 

 

Detto, fatto: il ministero dello Sviluppo economico ha convocato il tavolo su Whirlpool mercoledì 29 gennaio. La convocazione, che riguarda in particolare il futuro del sito di Napoli, è rivolta a sindacati, azienda e Regione di Campania.

Ultimo aggiornamento: 17:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA