Piano di Sorrento, nascondeva reperti archeologici in casa: medico denunciato

Martedì 13 Settembre 2016 di Ciriaco M. Viggiano

PIANO DI SORRENTO. Impossessamento illecito dei beni culturali e ricettazione: sono le accuse contestate a un 62enne medico legale napoletano nell’abitazione del quale i carabinieri hanno rinvenuto una collezione di reperti archeologici risalenti al periodo tra l'VIII e il VI secolo avanti Cristo. Per l’uomo è scattata la denuncia.
 
Nella sua abitazione i carabinieri della compagnia di Sorrento, diretti dal capitano Marco La Rovere, hanno trovato circa 200 reperti archeologici imballati in scatole di cartone: gioielli e ornamenti trafugati da tombe femminili del VI secolo avanti Cristo, porzioni di statue, anfore all’epoca usate per il trasporto di vino e olio, più di 100 vasetti di terracotta di varia foggia. I militari hanno rinvenuto persino l’armatura di un guerriero che, secondo gli esperti, sarebbe stata trafugata da una tomba del V secolo avanti Cristo.
 
Sul mercato illegale, il valore della collezione supera i due milioni di euro. Gli investigatori sono al lavoro per individuare il canale attraverso il quale il medico è riuscito a procurarsi reperti di così alto valore.

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