Zuchtriegel a 39 anni nuovo direttore
degli scavi di Pompei, arriva da Paestum

Sabato 20 Febbraio 2021
Zuchtriegel a 39 anni nuovo direttore degli scavi di Pompei, arriva da Paestum

È l'archeologo tedesco Gabriel Zuchtriegel, 39 anni, il nuovo direttore del Parco archeologico di Pompei. Lo annuncia il ministro della cultura Dario Franceschini, che ha scelto il suo profilo nella terna indicatagli dalla commissione di concorso.

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Zuchtriegel, dal 2015 alla guida del Parco archeologico di Paestum, ha una formazione in archeologia classica. Ha scavato anche a Selinunte e ad Eraclea. A Pompei ha già lavorato nella squadra dell'ex direttore Massimo Osanna. Vive a Napoli con moglie e due figli. 

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Tra gli obiettivi del neo direttore ci sono droni e sensori per mettere in campo un grande progetto «di manutenzione preventiva», una biblioteca digitale per «condividere subito le ricerche secondo un modello di archeologia pubblica», il rilancio dei siti cosidetti minori, da Stabia ad Oplontis a Boscoreale. Ma anche un 'patto col territorio' per riqualificare la 'buffer zone', che con le sue bancarelle, l'architettura sdrucita, i trasporti inefficienti, è da sempre una spina nel fianco del sito patrimonio dell'umanità.

«L'ho scelto perché ha dimostrato di essere bravissimo - dice il ministro della cultura Franceschini- come Massimo Osanna ha rilanciato Pompei riscattandola dalla stagione dei crolli, così Zuchtriegel ha rilanciato magnificamente Paestum, un posto sul quale nel 2014 erano in pochi a scommettere». Tant'è, Franceschini, che ne ha individuato il profilo nella terna finale del concorso lanciato mesi fa (presidente della commissione è stata Marta Cartabia) sceglie di presentarlo alla stampa da una delle spettacolari terrazze del Colosseo, che il sabato di pandemia ha svuotato dai turisti.

Con lui ella terna finale c'erano Francesco Sirano, l'attuale direttore di Ercolano, e Renata Picone, professore di restauro alla Federico II di Napoli. Il ministro sembra non aver avuto dubbi: «Ha cambiato Paestum, e non solo perché sono aumentati i visitatori ed è cresciuto il bilancio: come Pompei anche Paestum ora è un modello di accoglienza, un posto dove si cura la manutenzione e si fa ricerca, dove si portano avanti scavi archeologi».

Insomma, «è la prova che noi italiani quando vogliamo fare le cose le facciamo bene», incalza Franceschini, che si affaccia sul Colosseo vuoto ma guarda oltre, immagina un futuro «nel quale il turismo internazionale tornerà ad affollare le nostre città e i nostri siti e troverà luoghi molto accoglienti come lo sono oggi Paestum e Pompei. Dobbiamo prepararci - ribadisce- lo Stato deve aiutare le tantissime aziende che stanno faticando in questa terribile traversata del deserto che è la pandemia, ma intanto dobbiamo ripensare all'accoglienza, attrezzarci per il domani». Osanna, che dal luglio 2020 è stato chiamato a guidare tutti i musei e i siti statali, annuisce, si complimenta con Zuchtriegel, ricorda i tanti temi ancora aperti a Pompei.

«Mai abbassare la guardia sulla manutenzione», avverte, concordando con il suo successore sulla necessità, ora che il sito è stato messo in salvo , di puntare al coinvolgimento del territorio e al rilancio dei tanti siti che circondano la città antica. «Dobbiamo puntare all'obiettivo di un turismo sostenibile», dice. E i nuovi scavi? «Si faranno quando sarà necessario, così come è stato negli ultimi anni», risponde gentile Zuchtriegel. Che però sottolinea: «non sono la priorità. Abbiamo tantissimo materiale su cui studiare e tanti progetti su cui lavorare». Inevitabile per Franceschini la domanda su cinema e teatri, da troppo tempo rimasti chiusi: «Stiamo lavorando proprio in queste settimane per mettere a punto misure aggiuntive che garantiscano la sicurezza- risponde il ministro Pd, al suo terzo mandato per spettacolo e beni culturali - ci confronteremo con i tecnici del Cts e naturalmente ci atterremo alle loro indicazioni. Ma il nostro obiettivo è comunque riaprire il prima possibile». Il clima quasi primaverile della capitale sembra dare forza alla speranza. Intanto la Campania è tornata in zona arancione, anche Paestum e Pompei dovranno di nuovo chiudere i loro cancelli. 

Ultimo aggiornamento: 15:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA