Napoli, a Bagnoli un museo con i cimeli dell'ex Italsider

La raccolta, si compone di preziosi oggetti da considerare veri e propri reperti di archeologia industriale

A Bagnoli un museo con i cimeli dell'ex Italsider
A Bagnoli un museo con i cimeli dell'ex Italsider
di Antonio Cangiano
Giovedì 8 Febbraio 2024, 15:24
2 Minuti di Lettura

È una preziosa raccolta di testimonianze di archeologia industriale, quella allestita nei locali del circolo Ilva in via Coroglio a Bagnoli.

Ancora poco conosciuta ma ricca di ricordi di un memorabile passato industriale la raccolta, realizzata nel corso degli anni dall' ingegnere Giovanni  Capasso, l'ultimo "Casco Giallo" e attuale presidente del Circolo Ilva Bagnoli, si compone di preziosi oggetti da considerare veri e propri reperti di archeologia industriale, come: abiti da lavoro speciali, il casco con protezione ottica per le colate, quello utilizzato per movimentare l'amianto in polvere, e una ricca collezione di apparecchi e strumentazione  elettronica, quali tester analogici, rilevatori di umidità e un misuratore di potenza nei circuiti.

 

«La raccolta segue l'Info box realizzato qualche anno fa all'inizio del pontile Nord di Bagnoli, un piccolo museo dell' Italsider dove ho avuto la possibilità di conoscere lo scrittore Ermanno Rea che ha dedicato un proprio romanzo alla dismissione dell' ex Italsider e l'artista partenopeo Giancarlo Neri che per tre anni ha lavorato con noi, raccogliendo e assemblando vere e proprie opere d'arte moderna con i pezzi dell'ex acciaieria, da allestire nel futuro parco urbano di Bagnoli».

Video

 Il museo dei ricordi d' «'O Cantier» come era chiamato lo storico stabilimento siderurgico di Bagnoli, si espande all'esterno, con altri cimeli della “Ferropoli” napoletana, in particolare un originale presepe e le “Gemelle  Keller", realizzate con due valvole dell'altoforno, opera del già citato artista contemporaneo Giancarlo Neri.

© RIPRODUZIONE RISERVATA