Armeni a Napoli e fraternità universale, storico incontro internazionale ai Colli Aminei

Armeni a Napoli e fraternità universale, storico incontro internazionale ai Colli Aminei
Martedì 23 Novembre 2021, 10:23
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Domani, mercoledì 24 novembre 2021, a partire dalle 1o, presso la sezione San Tommaso d’Aquino della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, in viale Colli Aminei 2, in occasione della presentazione al pubblico del nuovo indirizzo ecumenico e interreligioso del biennio di specializzazione in teologia dogmatica-cristologica, avrà luogo un incontro internazionale ed interconfessionale di dialogo teologico dal titolo Il sogno della fraternità universale. Una rilettura dell’enciclica Fratelli tutti.

Ai lavori della mattinata di studi, organizzati dalla Pftim e dal Servizio ecumenismo e dialogo interreligioso dell’arcidiocesi di Napoli, prenderanno parte: sua eminenza Khajag Barsamian, rappresentante della Chiesa Armena Apostolica presso la Santa Sede, che parlerà dei “Volti concreti da amare: la sfida della carità e dell’unità per tutte le Chiese”; monsignor Gaetano Castello, vescovo ausiliare di Napoli, che tratterà il tema “Prossimità, Fraternità e accoglienza: una lettura biblica”; Padre Edoardo Scognamiglio, docente di Cristologia e dialogo ecumenico Pftim, che relazionerà su “La fraternità di Gesù Cristo”; don Antonio Ascione, docente di filosofia Pftim, che interverrà sul tema “Per una migliore politica: dialogo, giustizia e amicizia sociale”; il professor Giovanni Traettino, pastore della Chiesa Evangelica della Riconciliazione di Caserta, che terrà una prolusione dal titolo “Ricominciare dalla verità e dalla pace”;  Don Francesco Asti, Decano e vice-preside Pftim, che concluderà con la relazione “Il desiderio di un mondo aperto”.

Il legame tra Napoli e l’Armenia ha radici antichissime, risalenti al medioevo, quando un gruppo di monache basiliane, in fuga da Costantinopoli, si sarebbe stabilito in città portando con sé le reliquie di San Gregorio l’Illuminatore, patriarca della Chiesa Armena tra il III e il IV secolo, conosciuto appunto a Napoli come San Gregorio Armeno, cui sono intitolate la più celebre chiesa barocca della città e l’adiacente via, famosa in tutto il mondo per la produzione dei presepi.

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