Audiovisual Napoli Hub, ciak si gira: al via i corsi per formare videoperatori

Nuovi percorsi gratuiti di formazione professionale per 80 giovani inoccupati tra 18 i 29 anni

La presentazione in vico Monte della Pietà
La presentazione in vico Monte della Pietà
di Giuliana Covella
Domenica 25 Febbraio 2024, 08:30
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Una nuova opportunità per i neet (giovani che non studiano e non lavorano, ndr) di inserirsi nel mondo del cinema e dell'audiovisivo: nasce con questo obiettivo Audiovisual Napoli Hub, percorso gratuito di formazione professionale destinato a 80 giovani inoccupati tra 18 i 29 anni, che non studiano e provengono da contesti a rischio di marginalità e ai quali si aggiungeranno 20 studenti di Scienze sociali. Un progetto ideato e promosso dalle associazioni Altra Napoli Ef e Apogeo Ets in partnership con il dipartimento di Scienze sociali dell'Università Federico II e finanziato con 600mila euro da Fondazione Con il Sud, Fondazione Cdp, Fondazione Bracco, Reale Foundation, Fondazione Haiku Lugano, UniCredit, Entain Foundation, Cesare Attolini. L'iniziativa - realizzata in collaborazione con Prime Video, Sky, Netflix, Cinecittà e con il patrocinio di Comune e Rai - è stata presentata in vico Monte della Pietà alla presenza di Matteo Lorito, rettore della Federico II, Chiara Marciani, assessore comunale ai giovani, Stefano Consiglio, presidente Fondazione Con il Sud, Ernesto Albanese, presidente Altra Napoli, Andrea De Rosa, presidente Apogeo, Dora Gambardella, direttrice dipartimento Scienze sociali Federico II. «Audiovisual Napoli Hub è la dimostrazione di come la collaborazione tra aziende e istituzioni private possa contribuire concretamente alla crescita professionale e sociale delle nuove generazioni - ha detto Albanese - Questo laboratorio formativo nel mondo dell'audiovisivo è un ulteriore progetto di Altra Napoli, che da 18 anni è impegnata nel contrasto alla dispersione scolastica e alla devianza giovanile. Nei prossimi due anni 80 giovani saranno avviati a questa professione di cui a Napoli c'è una forte domanda. Ma confidiamo che questa straordinaria struttura, grazie all'impegno dell'Università possa continuare a operare nel tempo». Ospite il regista Edoardo De Angelis, che ha sottolineato come «l'arte non serva a niente se non crea uno smottamento emotivo, personale, sociale, se non determina un cambiamento della società. Nessun consiglio per chi comincia questo lavoro, l'unica cosa che si ha il dovere di dare sono le informazioni e cioè che esiste la possibilità di trovare lavoro in questo settore». 

«Audiovisual Napoli Hub rappresenta per il team di Apogeo la realizzazione di un sogno - dichiara De Rosa - Nati dieci anni fa da un progetto simile nel cuore del rione Sanità, oggi possiamo restituire l'occasione ricevuta e contribuire concretamente alla rigenerazione sociale e culturale della città.

Poterlo fare all'interno di una prestigiosa istituzione come l'Universita e con il supporto dei più grandi player mondiali dell'industria culturale e creativa rappresenta per noi motivo di orgoglio e responsabilità nel lavoro che andremo a svolgere». Il progetto vanta, inoltre, la partnership con la Federico II che ha riqualificato oltre 200 metri quadrati di spazi messi a disposizione dal dipartimento di Scienze sociali dove fino al 2020 c'era F2 RadioLab, la webradio d'Ateneo. «Il problema dei neet è particolarmente sentito nei nostri territori - afferma il rettore Lorito - D'altra parte il fiorire di iniziative imprenditoriali che vedono la Città Metropolitana di Napoli, essere scelta come palcoscenico e luogo iconico di tante produzioni nel campo cinematografico, musicale e audiovisivo richiede il contributo di figure professionali qualificate». Le figure formate diventeranno operatori di ripresa e montatori video, videomaker, fonici di presa diretta e sound designer. Il bando è aperto fino al 29 febbraio e i corsi si terranno da marzo a luglio. 

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