Baia sommersa svelata: ecco i bastioni romani contro il bradisisma

Martedì 1 Settembre 2020 di Pasquale Guardascione

Un nuovo percorso del parco sommerso di Baia sarà inaugurato giovedì con una diretta Facebook dalla pagina istituzione del parco archeologico dei Campi Flegrei. Un'iniziativa unica nel suo genere che sarà illustrata in maniera «live» da Fabio Pagano, direttore del parco, e da Enrico Gallocchio, responsabile dell'area sommersa di Baia, con la collaborazione dei diving autorizzati. «È un'area più esterna alla zona di punta Epitaffio di cui abbiamo completato nei giorni scorsi il restauro che sarà inserita dopo la presentazione di giovedì nell'offerta esistente di visita di Baia sommersa - dichiara Fabio Pagano - abbiamo deciso di renderla visibile a tutti per consentire di ampliare la nostra offerta per far appassionare quante più persone».

L'appuntamento è a mezzogiorno. Prima verrà illustrata su un gommone dai due membri del parco archeologico dei Campi Flegrei la storia del percorso. Successivamente la diretta proseguirà sott'acqua come fosse una vera e propria visita virtuale, la prima in cui ci sarà il battesimo del nuovo percorso. «Ci troveremo ad una profondità di circa una decina di metri sotto il livello del mare - continua Pagano - in prossimità della già conosciuta Villa dei Pisoni. Nel nuovo percorso sono presenti delle colonne laterizie che hanno la forma come dei parallelepipedi abbastanza maestosi tipo frangiflutti che molto probabilmente servivano già nell'antichità, essendo l'area a limite con il livello del mare di allora, a protezione dalla sua azione erosiva, ma potevano servire pure per proteggersi dal fenomeno del bradisismo».
 

 

Una sorta di rinforzo, quindi, alla struttura per limitare i primi effetti del fenomeno vulcanico che già alla fine dell'impero romano creava le prime evidenti problematiche. Il percorso che sarà inaugurato giovedì segue quello di inizio luglio scorso del nuovo mosaico policromo. Si trova come detto a ridosso della Villa dei Pisoni e del Ninfeo di Claudio. Le indagini, tutt'ora in corso, hanno individuato anche un complesso termale, inserito probabilmente in una residenza privata, ancora in gran parte da indagare. Visite che sarà possibile effettuare accompagnati dai diving autorizzati. «È un momento davvero importante per il arco sommerso di Baia - dichiara Fabio Pagano, direttore del parco archeologico - dopo oltre un decennio, apriamo due nuovi settori di visita. L'obiettivo è quello di rendere fruibile questo sito, unico nel suo genere, in tutta la sua estensione e soprattutto al più ampio numero di persone. È per questo che entrambi saranno visitabili anche tramite canoe e snorkeling. Il lavoro di ricerca che abbiamo avviato naturalmente non si esaurisce qui. Contiamo di aprire nuovi settori nei prossimi anni per sfruttare a pieno le potenzialità del parco sommerso che sono davvero straordinarie».
 
 

Intanto, per fine settembre è in allestimento una visita notturna al parco sommerso, evento anche questo che sarà mandato in diretta.

Infine, buone notizie giungono circa il numero di persone che hanno visitato Baia sommersa, finora, rispetto allo stesso periodo degli anni scorsi. «Abbiamo notato un discreto aumento di visitatori in controtendenza rispetto al resto dei musei che è in crisi - conclude Pagano - questo significa che abbiamo lavorato nella direzione giusta. 

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