Biblioteca Casa Quartiere, ​ecco la nuova applicazione multimediale

Mercoledì 27 Novembre 2019
Presentata, nella Sala Brancaccio della Biblioteca Fra Landolfo Caracciolo, presso il complesso monumentale di San Lorenzo Maggiore in Napoli, la conferenza di presentazione dell’iniziativa “Biblioteca Casa Quartiere”.

Il progetto, finanziato da Cultura Futuro Urbano del Mibact, è stato ideato dall’Associazione San Bonaventura onlus con il supporto della Provincia di Napoli dei Frati Minori Conventuali e la partecipazione della IV Municipalità di Napoli, dell’ABEI (Associazione Bibliotecari Ecclesiastici Italiani) e di diversi partner commerciali.

Alla Conferenza di presentazione hanno partecipato, per porgere i saluti iniziali di benvenuto, padre Domenico Sportiello Parroco del Convento di San Lorenzo maggiore e Ferdinando Apice, consigliere della IV Municipalità di Napoli. Sono intervenuti inoltre Gabriele Capone, Soprintendente Archivistico e Bibliotecario della Campania e Mons. Sergio Melillo, Vescovo di Ariano Irpino e responsabile per la Conferenza Episcopale Campana del settore dei Beni Culturali.

Durante la conferenza sono state presentate le iniziative e i corsi totalmente gratuiti che l’associazione proporrà anche come forma di riscatto personale, culturale ed economico, anzitutto agli abitanti del quartiere. La Biblioteca diventa, quindi, una “casa” per la comunità provando a divenire l’incubatore di idee, tese a favorire la partecipazione di giovani, inoccupati e disoccupati al mondo del lavoro. Nella stessa occasione è stata lanciata la San Lorenzo App, un’applicazione che offrirà innumerevoli servizi agli utenti della Biblioteca e che sarà utilizzata per le iscrizioni ai corsi di formazione che partiranno da gennaio 2020 (in orari pomeridiani e anche durante i weekend). Nello specifico i corsi che si terranno in sede (per un totale di 30 ore di formazione e 20 di tutoraggio ciascuno) sono: Sviluppatore App; Grafica e Comunicazione; Digitalizzazione, Europrogettazione; Catalogazione informatica dei beni culturali; Acquisizione di competenze linguistiche (inglese e cinese); Gaming nei beni culturali.

Le diverse competenze acquisite saranno presentate nella Conferenza di chiusura del progetto, prevista per maggio 2020, durante la quale verrà mostrata una nuova applicazione multimediale realizzata anche durante i corsi stessi, che permetterà alle 12 tele che raffigurano i maggiori esponenti della nobile famiglia Brancaccio (conservate nella sala lettura della Biblioteca) di narrare le vicende che l’hanno legata, indissolubilmente, alla storia della città di Napoli. Quest’ultima applicazione interattiva andrà, quindi, ad aggiungersi alla San Lorenzo Escape (la prima Escape Room italiana dedicata ai beni culturali), inaugurata nel dicembre 2019. © RIPRODUZIONE RISERVATA