Napoli. Caravaggio negato al Madre,
Sgarbi contro il produttore

di Gaty Sepe

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«L'Adorazione dei pastori» di Caravaggio non sarà al museo Madre di Napoli, il 28 dicembre, come sarebbe piaciuto a Vittorio Sgarbi, al governatore Vincenzo De Luca e al direttore Andrea Viliani. Ma dietro questo nuovo rinvio c'è un piccolo retroscena fatto di mail, a dir poco «avvelenate» che il critico ferrarese ha inviato a Gianni Filippini, produttore con cui pure ha realizzato diverse mostre.

Il quadro avrebbe dovuto essere a Napoli già il 5 dicembre in occasione dell'inaugurazione nella Basilica di Santa Maria Maggiore della Pietrasanta curata sempre da Sgarbi con Filippini. «Il problema è proprio questo: Filippini aveva negoziato con il museo regionale di Messina il prestito del dipinto di Caravaggio per la mostra I tesori nascosti ma io - spiega lo storico dell'arte - mi sono rifiutato perché non aveva alcun senso e mi sono dato da fare perché andasse al Madre. Adesso Filippini mi viene a dire che a questo punto il museo di Messina preferisce tenersi il quadro per il periodo di Natale». È il solito fiume in piena, Sgarbi. «Non mi fido mai di nessuno, non avrei dovuto fidarmi nemmeno di Filippini. Forse c'è anche una mia responsabilità: se non avessi insistito per portarlo al Madre, se avessi accettato di esporre il quadro alla Pietrasanta forse sarebbe arrivato. Avremmo potuto studiare una soluzione diversa, isolandolo, come abbiamo fatto per la Maddalena addolorata. Ma io credo che Caravaggio al Madre serva a rigenerare il museo». Il quadro arriverà? «Con Caravaggio succede sempre qualcosa, e poi Filippini per me non è più attendibile. Però non credo che Messina, dove dopo le feste non ci saranno più turisti, voglia rifiutarcelo: a Napoli al Madre avrà comunque più visitatori».
Lunedì 19 Dicembre 2016, 11:37 - Ultimo aggiornamento: 19-12-2016 13:49


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