Città metropolitana di Napoli,
approvato il progetto «Chiese aperte»

Il sindaco metropolitano Luigi de Magistris ha approvato oggi una delibera per la realizzazione, nell'ambito del territorio metropolitano, del progetto «Chiese Aperte». L'iniziativa «Chiese Aperte» si colloca all'interno della pianificazione strategica avviata dall'Ente e nel solco delle azioni di promozione culturale ad esso collegate volte a favorire la crescita locale attraverso la valorizzazione dei beni culturali. Il progetto è mirato a potenziare l'offerta culturale e turistica del territorio, mettendo a sistema il patrimonio culturale dell'area metropolitana, ed innescando in tal modo riflessi favorevoli per lo sviluppo economico e sociale.

In particolare il progetto «Chiese aperte» è finalizzato ad incrementare e qualificare ulteriormente la fruizione dei «beni culturali ecclesiastici» attraverso l'apertura delle chiese in orari prolungati rispetto a quelli liturgici ed attraverso lo svolgimento di eventi culturali rivolti sia ad una platea dedicata sia a un flusso di visitatori più ampio. Le chiese diffuse sul territorio metropolitano assumono il valore di «bene culturale» per il grande pregio delle loro strutture architettoniche e per la presenza all'interno delle stesse di quadri, affreschi, statue, arredi, organi ed apparati liturgici che spesso rappresentano dei veri e propri capolavori d'arte. Il patrimonio ecclesiastico, difatti, rappresenta una grande opportunità di crescita locale, in termini economici e sociali, laddove siano individuate specifiche azioni di valorizzazione capaci di accrescerne l' attrazione turistica favorendo lo sviluppo del territorio. Le forme di collaborazione e i reciproci impegni tra Diocesi, Chiese e Città Metropolitana, per la realizzazione del progetto, saranno stabilite in un apposito Protocollo d'intesa . Nella fattispecie le Diocesi dovranno impegnarsi a consentire le visite a scopo turistico delle chiese e la realizzazione di eventi dedicati, sempreché rispettosi della sacralità dei luoghi senza interferire con le funzioni religiose, mentre la Città Metropolitana di Napoli dovrà assicurare il presidio delle chiese con la presenza di personale qualificato per le attività di front-office (accoglienza e accompagnamento dei visitatori), per quelle di vigilanza dei beni artistici e per ogni altra attività finalizzata al mantenimento del decoro dei luoghi incluse le piccole mansioni di pulizia e sistemazione.
Mercoledì 10 Luglio 2019, 17:10
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