#CuorediNapoli2019, la nuova edizione è una «Rivoluzionaria presa di coscienza»

Mercoledì 10 Aprile 2019 di Emanuela Sorrentino
“Una rivoluzionaria presa di coscienza” è questo il tema di #CuorediNapoli2019, Il progetto artistico realizzato ormai con cadenza annuale dal Corso di Nuove Tecnologie dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, per la sua quinta edizione torna nei Quartieri Spagnoli. L’appuntamento previsto per l’evento finale, svolto in collaborazione con l’assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, la Municipalità 2 del Comune di Napoli e alcune associazioni e privati che agiscono sul territorio, si terrà il 4 maggio.

Le prime informazioni, ma sempre in continuo aggiornamento, corrono sui social. Anche quest'anno si cercano cantanti, musicisti e artisti di strada per la costruzione dell'edizione Quartieri Spagnoli 2019. “Rivoluzionaria” è un'intuizione, una consapevolezza che è capace di sovvertire direzioni, modi di pensare, azioni e relazioni, è scritto nella pagina fb dell’evento dove ci sono i cliccatissimi video della passata edizione, in cui si valorizzano le realtà locali e chi ogni giorno vive e lavora ai Quartieri.

«Un piccolo gesto può diventare un esempio seguito da molti e stravolgere positivamente l’intera dinamica di un territorio: la rivoluzione inizia da qui, da te, con gesti quotidiani di amore per il territorio comune», spiegano ancora i giovani promotori. «Rivoluzionaria è la consapevolezza di essere donne e uomini che attraversano relazioni, città, strade, storie e che sanno di essere parte di un flusso, i cui elementi si influenzano reciprocamente». 
Il tema di questa nuova edizione, Una rivoluzionaria presa di coscienza, fa riferimento alla riflessione teorica compiuta dal laboratorio di NTA durante i suoi 10 anni di attività e alla necessità di un posizionamento etico e ‘politico’ dell’arte e dell’artista. 
 
 

L’indagine e la sperimentazione artistica nei Quartieri Spagnoli, iniziata in occasione della precedente edizione di #CUOREDINAPOLI (febbraio-aprile 2018), ha avuto un nuovo impulso lo scorso 15 dicembre con la presentazione del progetto di arte relazionale e connettiva #CUOREDINAPOLI Beyond The Lab, realizzato dall’Accademia di Belle Arti di Napoli in collaborazione con Foqus - Fondazione Quartieri Spagnoli, con il Dipartimento di Studi Umanistici e con il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e con mediaintegrati, vincitore del bando Prendi Parte! Agire e pensare creativo ideato dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane (DGAAP) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, per promuovere l’inclusione culturale dei giovani nelle aree caratterizzate da situazioni di marginalità economica e sociale.

In quell’occasione è stato realizzato il mini-evento Tanti eroi, un unico battito, durante il quale è stato proiettato il cortometraggio I volti dei Quartieri Spagnoli ed è stato installato WebFaro, anima fisica e luminosa del battito #CUOREDINAPOLI, sul terrazzo della Fondazione Foqus, visibile da Piazza Montecalvario e connesso all’App (Android) #cuoredinapoli che consente la condivisione dei battiti attraverso i social.

Da gennaio 2019, all'interno di FOQUS - Fondazione Quartieri Spagnoli, dove mediaintegrati svolge i laboratori del progetto #CUOREDINAPOLI Beyond The Lab, 150 studenti del Corso di NTA hanno stabilito la loro base operativa per la costruzione della “Scultura Antropologica Relazionale” #CUOREDINAPOLI insieme alla partecipazione attiva dei cittadini, esercizi commerciali, associazioni, scuole e tutti coloro che vivono e attraversano i Quartieri Spagnoli. L’azione sul territorio è stata potenziata attraverso operazioni artistiche modellate sulle persone, una vera e propria strategia definita “people specific”. I negozi, le vetrine, i vicoli, così come anche i musicisti che interverranno il prossimo 4 maggio, assieme ai Dispositivi Estetici Acceleranti (DEA) - sculture interattive pensate esclusivamente per il luogo dell’evento e che funzioneranno solo attraverso il contatto fisico e la messa in relazione tra le persone: “relation specific” -  sono stati pensati come ‘sculture’, come frammenti dell’opera #CUOREDINAPOLI, segno di un’appartenenza identitaria, di un territorio condiviso di cui cresce la consapevolezza.

Inoltre, è stata avviata dallo scorso marzo la diffusione di “frammenti di opera” a forma di gadget-spilletta, un cuore rosso che sempre più napoletani scelgono di adottare e di diffondere, numerato da 1 a infinito.

È possibile seguire gli sviluppi delle attività sulle pagine Facebook e Instagram digitando semplicemente hashtagcuoredinapoli. Ultimo aggiornamento: 12:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA