Dan Brown sedotto da Napoli: i fan gli chiedono un libro

Domenica 24 Novembre 2019 di Marco Perillo
«Where in the world?», «Dove, nel mondo?». Sono bastate queste poche parole e una foto dell’ipogeo della chiesa di Santa Maria del Purgatorio ad Arco, nel cuore del centro storico di Napoli, per mandare in subbuglio i fan di Dan Brown, lo scrittore statunitense di thriller da più di duecento milioni di copie vendute, tradotto in cinquantasei lingue. L’autore di successi come Il codice da Vinci, Angeli e demoni, Origin si è divertito a postare negli ultimi giorni sul suo profilo Facebook diverse foto della chiesa napoletana delle «capuzzelle», con tanto di scatto personale accanto a uno dei teschi esterni in bronzo, quelli che la gente è solita accarezzare come gesto benaugurante. 

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Tantissimi i commenti giunti da ogni parte del mondo, da chi immagina che quel posto sia adatto a un bel video musicale di una band metal fino a chi ammette di non sapere affatto di che luogo si tratti. Molti gli interventi dei fan napoletani: da chi, entusiasta, gli suggerisce di visitare cappella Sansevero e il cimitero delle Fontanelle a chi ipotizza (e sprona per) un nuovo romanzo ambientato nella città partenopea, un po’ come accaduto con la Firenze di Inferno



Il protagonista? Ma certamente il professor Robert Langdon, immerso come sempre tra cospirazioni religiose, intrighi internazionali, scontri tra oscurantisti, fanatici e persone di scienza che vogliono illuminare l’umanità. 
In realtà Brown - che due anni fa doveva essere ospite di «Napoli città libro», poi il cerchio non si chiuse - è già andato via da un bel po’ dalla misteriosa città partenopea. A dispetto delle foto postate soltanto adesso, è stato qui a fine settembre con la sua famiglia al seguito. Nel corso della sua vacanza, in completo relax, lo scrittore ha avuto modo di visitare l’intero centro storico - cappella Sansevero compresa, ovviamente - facendo poi una puntatina in Costiera.


Non poteva mancare nel suo itinerario Pompei, alla quale il romanziere-star ha dedicato un’intera giornata accompagnato da una guida nostrana. Affascinato dall’antica città romana si è anche concesso una tappa gastronomica nel ristorante archeo-esperienziale Caupona, assaggiando i cibi della Pompei di duemila anni fa, rielaborati in chiave moderna, con tanto di toga di senatore addosso. 

Non è ancora dato sapere se Pompei e Napoli faranno parte di un futuro romanzo del maestro del thriller, ma realtà del genere non lo avranno di certo lasciato indifferente. © RIPRODUZIONE RISERVATA