Estate a Napoli, slitta la mostra sui lupi: le opere rimaste bloccate in Germania

Giovedì 18 Luglio 2019 di Maria Pirro
«Wolves coming», lupi in arrivo. Anzi, no. Slitta l'inaugurazione della mostra più imponente organizzata in occasione di «Estate a Napoli», la kermesse che festeggia 40 anni e racchiude iniziative culturali e spettacoli promosse fino a settembre dal Comune. Tra queste, l'installazione in piazza Municipio, intorno alla stazione della metropolitana. Un'opera dell'artista cinese Liu Ruo Wang, numero uno del genere, composta da cento sculture in ferro.
 
Lupi lunghi due metri e mezzo e dal peso di oltre 200 chili ideati con l'obiettivo di rappresentare la minaccia allo status quo del vivere comune: «Il ricorso all'allegoria deriva da una scelta artistica, ma anche da una scelta politica, di sottile denuncia», è il messaggio veicolato al momento della presentazione del cartellone, poi rivisto, dall'assessorato alla Cultura.

Organizzata da Lorenzelli Arte e Alfred Milot Mirashi, con la curatela di Ivan Quaroni e la collaborazione di Federica Minesso, la mostra avrebbe dovuto essere pronta per il 12 luglio, in coincidenza con le Universiadi. Un omaggio alla comunità cinese presente in città e a Pechino chiamata ad raccogliere la fiaccola della prossima edizione della manifestazione sportiva. «Abbiamo fatto una corsa contro il tempo, ce l'abbiamo messa tutta: purtroppo, non ci siamo riusciti», dice il gallerista bergamasco Matteo Lorenzelli, che spiega: «Il rinvio è dovuto a motivi tecnici e dipende essenzialmente da un'esposizione dello stesso autore non ancora terminata in un museo tedesco che ha impedito di trasportare i lupi».

L'evento è in programma per «Autunno a Napoli»: l'inaugurazione è posticipata, probabilmente al 15 novembre. «Tempi meno stretti consentono anche di coinvolgere l'artista, e altri artisti cinesi, l'ambasciatore e tutte le autorità in modo da avere un parterre degno», aggiunge Lorenzelli già al lavoro per strutturare un'efficace comunicazione.

Intanto, un lupo gigante, lungo più di 5 metri, dal peso di 1,3 tonnellate, sempre opera di Liu Ruo Wang, è appena stato trasportato a Cervinara dalla Cina, perché realizzato esclusivamente per la città adottiva di Milot, lo scultore e pittore di origine albanese che vuole trasformare il piccolo paese in un museo a cielo aperto. All'ingresso del borgo irpino c'è infatti una sua chiave piegata a forma di U, da Guinness dei primati, alta venti metri e pesante 40 quintali: è il simbolo della riconoscenza e dell'affetto che Mirashi dimostra alla comunità che lo ha accolto prima che diventasse famoso nel mondo. Ultimo aggiornamento: 13:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA